ABI pubblica il proprio Monthly Outlook: la dinamica dei finanziamenti delle banche italiane nei primi sette mesi del 2011

ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha pubblicato il proprio Monthly Outlook a proposito dell’andamento dell’Economia e Mercati Finanziari-Creditizi nei primi sette mesi del 2011. Da una prima lettura traspare una positiva dinamica dei finanziamenti delle banche italiane a imprese e famiglie, con incrementi più sostenuti nel mezzogiorno. Solo nell’ultimo bimestre si è registrato un lieve rallentamento, connesso con segnali di rallentamento ciclico dell’economia; il ritmo rimane, comunque, superiore a quello medio dell’area euro.

Il quadro generale

In particolare, tali finanziamenti – pari a circa 1.513 miliardi di euro alla fine di luglio 2011 – hanno segnato una crescita annua del +5,4%, dopo aver raggiunto il tasso massimo di incremento dell’anno (+6,4%) a maggio 2011 (era +3,8% a fine 2010). Prime anticipazioni riferite al mese di agosto sembrano confermare un incremento tendenziale intorno al +5%; ciò sembrerebbe evidenziare come la dinamica dei prestiti a imprese e famiglie si posizioni a più di metà strada dal valore medio del decennio 2000-2009 (circa +8%).

L’andamento di tali finanziamenti risulta, peraltro, più sostenuto rispetto alla media dell’area euro, che – sempre a luglio 2011 – ha segnato un incremento annuo pari a +2,3%. In Italia il trend dei finanziamenti alle imprese, dopo aver raggiunto il valore minimo di -3,1% a gennaio 2010, ha manifestato una ripresa, collocandosi su valori intorno al +5%

a luglio 2011 e tornando sui livelli di inizio 2009. Dinamica, quella dell’Italia, superiore rispetto sia alla media dell’area euro (+1,4% a luglio 2011), che rispetto agli altri principali paesi europei, quali la Francia (+4,8%), la Germania (+0,3%) e la Spagna (-4,2).

Impieghi bancari

Dal rapporto di ABI si evince un sostanziale assestamento, ad agosto 2011, dei prestiti bancari al settore privato: l’ammontare per questo comparto è risultato pari a 1.705 miliardi di euro. Rispetto ad agosto 2010 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di quasi 70 miliardi di euro. Il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno) ha segnato un ritmo di crescita tendenziale del +3,9% (+4,1% a luglio 2011), mentre quello a breve termine (fino a un anno) ha segnato una crescita di +8,3% (+9% a luglio 2011).

A luglio 2011 si è registrato una sostanziale stabilità della dinamica dei finanziamenti al totale imprese, che rimane sostenuta: +5,2% circa, e torna ai livelli di inizio 2009; +5,8% la crescita annua dei finanziamenti alle famiglie, +5,2% quelli per l’acquisto di immobili.

Sempre nel mese di luglio la dinamica dei finanziamenti destinati alle imprese non finanziarie è risultata pari a +5,2% (+5,4% il mese precedente; -1,6% un anno prima). In particolare, i finanziamenti bancari alle piccole imprese, hanno segnato – a maggio 2011 – un tasso di crescita pari a +3%, valore che raggiunge il +5,1% per le famiglie produttrici. Sostenuta rimane anche la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (+5,8% a luglio 2011, +5,9% il mese precedente; +8,8% a luglio 2010). Della stessa intensità è stata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, risultata a luglio pari al +5,2% (+5,3% il mese precedente e +9,3% a luglio 2010).

Dalle segnalazioni del SI-ABI11 si rileva che ad agosto 2011 il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’ABI è risultato pari al 4,06%, 3,99% il mese precedente e 47 basis points al di sopra del valore di agosto 2010. In lieve rialzo, ma sempre su livelli particolarmente contenuti, i tassi praticati sulle nuove operazioni alle imprese ed alle famiglie: ad agosto 2011 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,65% (3,34% a luglio 2011), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,50% (3,22% il mese precedente). A quest’ultimo riguardo, l’aumento di agosto è da attribuire, fra l’altro, anche ad una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata nell’ultimo mese dal 19% al 24%.

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ABI pubblica il proprio Monthly Outlook: la dinamica dei finanziamenti delle banche italiane nei primi sette mesi del 2011 ultima modifica: 2011-09-23T08:37:42+00:00 da Flavio Meloni

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