Abi, Sabatini: “I requisiti patrimoniali di Basilea3 tengano conto delle piccole e medie imprese”

L’incontro, spiega una nota, ha visto la partecipazione dei vertici di alcune delle maggiori banche italiane ed è stata l’occasione per un confronto su tutte le principali questioni ancora aperte a livello europeo. Tra queste il progetto di Unione Bancaria e l’ipotesi di una netta separazione tra attività commerciali e di investimento. “È necessario – ha aggiunto Sabatini – procedere rapidamente alla creazione di una vera Unione economica e monetaria, che sia basata su regole e approcci di vigilanza uniformi, e che completi l’accentramento delle funzioni di vigilanza prudenziale in capo alla BCE con un meccanismo europeo per la gestione e risoluzione delle crisi e la garanzia dei depositanti”.

Quanto alla proposta di riforma del settore bancario avanzata dal gruppo Liikanen, l’Abi ha sottolineato come la separazione obbligatoria delle attività finanziarie da quelle commerciali dovrebbe avvenire sulla base di specifiche valutazioni di natura qualitativa effettuate dalle autorità di controllo, piuttosto che essere basata su regole esclusivamente quantitative. Tra queste, in particolare, è importante tenere conto del modello di business, che per le banche italiane è tradizionalmente fondato sull’attività di raccolta e di credito a imprese e famiglie.

All’incontro con il commissario Barnier hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’Aiba, Guido Rosa, il presidente di Bnl, Luigi Abete, l’amministratore delegato di Banca Mps, Fabrizio Viola, il direttore generale e il direttore operativo di FederCasse, Sergio Gatti e Federico Cornelli, il vice presidente esecutivo di Unicredit Giuseppe Scognamiglio.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Abi, Sabatini: “I requisiti patrimoniali di Basilea3 tengano conto delle piccole e medie imprese” ultima modifica: 2013-02-08T15:09:32+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: