Accordo Abi-sindacati su ipotesi di rinnovo del contratto dei bancari

Abi Logo BuonoAbi e rappresentanze sindacali hanno concordato un’ipotesi di accordo sul rinnovo del contratto dei bancari, in scadenza il 31 dicembre 2018.

Il testo, non modificabile, verrà sottoposto all’attenzione del comitato esecutivo dell’Associazione e delle assemblee che i sindacati convocheranno nelle prossime settimane.

In particolare, secondo quanto spiega una nota dell’Abi, l’ipotesi di accordo, nelle sue principali articolazioni, prevede:

Anima sociale e occupazione
Individuate soluzioni di forte valenza sociale con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e favorire l’occupabilità, in particolare dei giovani. Pertanto, è stato definito un significativo incremento del livello retributivo di inserimento professionale; confermate le attuali modalità e misure di finanziamento del Fondo per l’occupazione (Foc) con operatività prorogata a fine 2018; si costituirà, infine, un’apposita “piattaforma” informatica per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ambito del settore con specifica attenzione alla ricollocazione del personale.

Inquadramento del personale
Relativamente alla necessità di semplificazione delle norme sul sistema degli inquadramenti viene istituito, tra le Parti, un Cantiere di lavoro per la definizione entro il 2016 di un nuovo schema di classificazione del personale che tenga conto dei mutati assetti tecnici, organizzativi e produttivi delle banche. Le Parti hanno convenuto che lo stesso tema possa riguardare eventuali intese a livello aziendale.

Trattamento economico
Confermando la volontà di tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni, l’intesa riconosce un incremento medio a regime di 85 euro suddivisi in tre tranches con decorrenza rispettivamente l’1 ottobre 2016, 2017, 2018.

Per l’Abi si tratta di “un risultato importante e di una risposta adeguata a conciliare gli interessi di carattere professionale ed occupazionale dei lavoratori con le esigenze di stabilità ed equilibrio delle banche italiane di fronte ad un contesto macroeconomico che sta pesando e peserà nel lungo periodo sui livelli di redditività, sulla qualità degli attivi e sui margini di ricavo. L’intesa apre la strada ad una serie di soluzioni utili a continuare ad affrontare i cambiamenti in atto nel settore bancario relativi alla razionalizzazione dei processi produttivi, organizzativi e delle strutture distributive, all’evoluzione dei comportamenti della clientela, delle innovazioni tecnologiche e ai profondi cambiamenti normativi e di supervisione”.

“Dopo un anno e mezzo di durissime trattative, i bancari hanno finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo e’ stata scongiurata l’eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele. Con l’ipotesi d’accordo siglata, e’ stata mantenuta e difesa l’area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi”. Così, in una nota, Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi.

“Il salario d’ingresso per i giovani assunti attraverso il fondo per l’occupazione – ha aggiunto Sileoni – è stato aumentato dell’8% e, dal punto di vista sociale, è stata creata una piattaforma bilaterale per la ricollocazione nel settore del personale licenziato in caso di crisi aziendali. Gli aumenti economici sono pari a 85 euro da riparametrare e avranno una scadenza al primo ottobre 2016, 1 ottobre 2017 e 1 ottobre 2018. Sono state date risposte concrete ai problemi occupazionali e sotto l’aspetto economico si è recuperata l’inflazione. In tema di modello di banca, creazione di nuove attività e professioni sono stati previsti confronti con le banche, attraverso un monitoraggio periodico. La categoria ha quindi un proprio contratto che scadrà il 31 dicembre del 2018 e potrà così gestire con più garanzie e meno disagi una difficile fase di riorganizzazione del settore, che partirà a breve con una nuova ondata di fusioni, a causa anche della riforma delle banche popolari recentemente diventata legge. Si chiude, così, una fase conflittuale e di grande disagio che è stato possibile superare soltanto con la determinazione dell’intero movimento sindacale, sostenuto dal consenso e dai sacrifici dei lavoratori bancari. L’accordo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori, che dovranno concludersi entro il 15 giugno”.

Leggi il comunicato dell’Abi

Accordo Abi-sindacati su ipotesi di rinnovo del contratto dei bancari ultima modifica: 2015-04-01T18:48:53+00:00 da Paolo Tosatti

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