Adiconsum: “Favorevoli alla separazione tra banche commerciali e di investimento”

Adiconsum LogoL’Adiconsum sostiene da anni l’esigenza di una separazione tra banche commerciali e banche di investimento “che consente alle famiglie e alle imprese di poter accedere al credito favorendo la partecipazione dei lavoratori del credito e dei cittadini-risparmiatori alle scelte organizzative e strategiche degli istituti bancari e ritiene che questa riforma del sistema creditizio sia opportuna per riaffermare il ruolo della banca come strumento di fiducia e come istituzione economica atta a sostenere e facilitare lo sviluppo territoriale”. Lo ha sottolineato l’associazione dei consumatori in relazione all’esame da parte della commissione Finanze della Camera dei Deputati delle varie proposte di separazione bancaria.

La Commissione europea, continua la nota dell’Adiconsum “ha sempre ritenuto che il processo di finanziarizzazione dell’economia, insieme alla mancanza di controlli adeguati, fosse concausa degli squilibri alla base dell’attuale crisi globale.

La soluzione data dall’Europa per fronteggiare la crescita del ruolo della finanza era quella di una separazione netta delle attività di “trading” ad alto rischio dal resto delle attività di deposito, concretizzandosi in una reale divisione dei compiti delle banche commerciali da quelli delle banche di investimento.

Ripercorrendo la storia, la divisione tra le attività bancarie di “retail” e “trading” risale all’epoca del New Deal, con la legge Glass-Stagall Act del 1933 adottata come risposta alla grande depressione del ’29 e rimasta in vigore per circa settanta anni. Nel 1999 la separazione netta tra le banche commerciali e le banche d’affari è stata soppressa con il Gramm-Leach-Bliley Act, durante la presidenza di Clinton.

Nella storia italiana dobbiamo risalire al 1936 con la legge di Donato Menichella per trovare un’analoga separazione. Tale legge stabiliva dei limiti tra le attività bancarie a medio e lungo termine ed inoltre proibiva alle banche commerciali la detenzione di quote di partecipazione e di controllo in aziende non bancarie. Nel 1993, con il Governo Ciampi, il decreto legislativo n. 385 ha stravolto questa impostazione e l’assetto bancario è passato ad una “banca universale” lasciando alla regolamentazione bancaria enormi margini di azione”. 

Adiconsum: “Favorevoli alla separazione tra banche commerciali e di investimento” ultima modifica: 2017-03-30T10:29:11+00:00 da Redazione

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