Adusbef-Federconsumatori: un anno dopo Lehman Brothers, tutto peggio di prima a partire dalle agenzie di rating

“Ad un anno esatto (15 settembre 2008) dal culmine della grande crisi iniziata nel luglio 2007 con la bolla dei sub-prime e provocata dall’avidità dei banchieri,d alla creazione del denaro dal nulla con montagne di swap, facili guadagni con stock option e super bonus commisurati alle attività fraudolente di prodotti derivati speculativi (700 mila miliardi di dollari) superiori a oltre 12 volte il Pil mondiale pari a 55.000 miliardi di dollari spacciati a piene mani nei mercati globalizzati grazie agli omessi controlli delle autorità vigilanti, tutto è come- se non peggio- di prima”, sostengono Elio Lannutti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori.

“Gli artefici della gravissima crisi finanziaria, che sta ancora mangiando l’economia reale con effetti disastrosi sull’occupazione ed i redditi delle famiglie, salvo rare eccezioni come capro espiatorio di Bernard Madoff condannati negli USA al carcere a vita,  ancora tutti a piede libero intenti a studiare nuove truffe legalizzate e nuove alchimie finanziarie da parte di ingegneri strutturatori assoldati dai banchieri per studiare attività e strumenti ancor più sofisticati e fraudolenti quali polizze sanitarie cartolarizzate, futures, collateral, swap su petrolio, soia, grano ed altre materie prime.

Il 7 settembre di un anno fa venivano nazionalizzate Fannie Mae e Freddie Mac, le grandi agenzie USA dei mutui che avevano fondato la loro fortuna inseguendo il sogno americano di avere una casa di proprietà istigando i cittadini che guadagnavano 2.000 dollari ad indebitarsi con rate mensili da 3.000 dollari inseguendo la teoria del debito come fattore di ripresa economica;   il 15 settembre 2008 falliva la Lehman Brothers, una delle più grandi banche di affari del mondo le cui obbligazioni venivano reclamizzate con il massimo dell’affidabilità dal sito dell’Abi “Patti Chiari”;  il 17 settembre la Fed prestava 85 miliardi di dollari alla Aig e il 18 l’Amministrazione varava il Piano Paulson contro l’emergenza.

Grave la responsabilità di vigilanti ed autorità monetarie, gravissima quella delle agenzie di rating, che hanno sfornato giudizi e rapporti lusinghieri, spesso da tripla ‘A’ su prodottiprestiti che continuano ancora oggi a viaggiare alla deriva ed al di fuori di qualsiasi controllo nei portafogli di bancheAutorità monetarie e di Borsa, non hanno fatto nulla per monitorare la reale situazione degli strumenti derivati che continuano a proliferare come vere e proprie scommesse nelle roulette truccate dei mercati globalizzati, specie su prodotti assicurativi, polizze vita e malattia, non approntando alcuna rigorosa verifica sulle allegre pagelle date dalle agenzie di rating a prodotti spazzatura (il rating applicato alla banca dei fratelli Lehman, era di notevole affidabilità: “A2” per Moody’s, “A” per Standard & Poor’s, “A ” per Fitch, le tre sorelle del rating corresponsabili del crack per non averlo segnalato in tempo e che il 15 settembre si affrettavano a declassare a negativo i loro voti),né emesso alcuna sanzione su comportamenti spesso truffaldini ed in conflitto di interesse con le stesse banche, alle quali Moody’s,Standard & Poor’s,Fitch,le tre sorelle del rating, sono legate spesso con rapporti incestuosi. speculatrici,investitori e risparmiatori.   Le finanziari rischiosissimi connessi a quei

 Le agenzie di rating, entità private strutturate come società per azioni e quindi sottoposte al principio del massimo profitto possibile,continuano ad avere partecipazioni dirette, anche attraverso i membri dei loro consigli direttivi, delle grandi corporations e delle più grandi banche internazionali, pesantemente coinvolte nelle operazioni di finanza derivata, cioé in quelle speculazioni finanziarie principalmente responsabili delle bolle speculative e dell’attuale crisi finanziaria sistemica globale.

In un mercato globale, dove si infarciscono di prodotti bidone le obbligazioni strutturate come i bond bancari ed assicurativi, piazzati perfino ai fondi pensione la cui tracciabilità è impossibile perfino agli “ingegneri strutturatori” ingaggiati a suon di milioni per studiare a tavolino come confezionare prodotti sofisticati che vanno nelle tasche dei risparmiatori finali, come si può pensare di offrire l’immunità alle agenzie di rating,che sono state tra le maggiori artefici della crisi economica globale,che ha arricchito pochi per impoverire moltitudini?  E come si può tollerare che queste agenzie di rating non abbiano alcuna responsabilità di ordine civile e penale sulle pagelle di massima affidabilità sfornate a gettone?”

Adusbef-Federconsumatori: un anno dopo Lehman Brothers, tutto peggio di prima a partire dalle agenzie di rating ultima modifica: 2009-09-14T19:56:13+00:00 da Flavio Meloni

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