AEC Master Broker, Callarà: “Il mercato delle RC professionali si sta comunque muovendo”

AEC Master Broker è accreditato come Lloyd’s Broker, e oggi è un grossista dedicato alla progettazione e intermediazione di programmi assicurativi per i rischi degli iscritti ad associazioni di professionisti, aziende ed enti pubblici. Fabrizio Callarà è l’amministratore e il fondatore.
AEC Master Broker è una società di brokeraggio specializzata in polizze RC professionali; qual è la vostra mission e come intendete sviluppare il vostro business?
AEC Master Broker è un Lloyd’s Broker: nel mondo i Lloyd’s Broker sono 170, soltanto 4 in Italia. Essere un Lloyd’s Broker significa accedere direttamente al mercato dei Lloyd’s, senza dover passare per altri intermediari. La nostra mission è quella di essere la porta di accesso più semplice ed efficace per il mercato dei Lloyd’s, vale a dire il mercato assicurativo più importante al mondo. Come organizzazione, fin dal 2001, siamo specializzati nei rischi professionali e attualmente abbiamo una decina di convenzioni a carattere nazionale con alcune delle più importanti associazioni nazionali di professionisti. Per quanto riguarda il mondo della mediazione creditizia e degli agenti in attività finanziaria, in osservanza della normativa in fase di emanazione, abbiamo creato soluzioni per gli intermediari (broker e iscritti in E del R.U.I.) in linea con le richieste che il nuovo Organismo richiederà nell’ambito delle coperture obbligatorie per mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria. Il D.Lgs. 141/2010, appunto, prevederà la RC obbligatoria per le società di mediazione del credito con responsabilità anche per l’operato dei collaboratori.

Qual è la soluzione che proporrete?
Abbiamo predisposto due soluzioni: una proposta Lloyd’s e un’altra proposta da un assicuratore internazionale che opera in Italia. Entrambe le soluzioni prevedono due limiti: uno in aggregato (il limite massimo a cui l’assicuratore è esposto nel periodo assicurativo), e uno per singolo sinistro. Nella prima bozza della legge (datata giugno 2010) si faceva riferimento ai massimali obbligatori previsti: questi massimali, però, nel decreto legge uscito nell’agosto dello scorso anno sono scomparsi rimandando ai decreti attuativi. Le soluzioni che abbiamo ricalcano i limiti inseriti in quella bozza: quando però il decreto è uscito senza massimali, il decreto ha precisato che i limiti della copertura assicurativa sarebbero stati stabiliti dall’Organismo che andrà a costituirsi. A prescindere però dall’ammontare del massimale, la polizza prevede la copertura per la responsabilità di tutte le persone di cui la società di mediazione creditizia o l’agente in attività finanziaria ha il dovere di rispondere: rispondiamo quindi anche dei danni provocati dai dipendenti e dai collaboratori. Sicuramente l’esposizione al rischio è maggiore, ma credo che la normativa porterà con sé le basi per una sana riorganizzazione del mondo creditizio e il settore ne beneficerà in termini di qualità, estromettendo dal mercato chi opera male.

Il suo è un approccio di fiducia e ottimismo, ma molti operatori assicurativi mostrano una maggiore prudenza e, non riuscendo ancora a individuare i rischi cui saranno esposti durante questo processo di riordino del settore. Restano fermi in attesa degli eventi.
Esattamente. Una cosa però mi preme sottolineare: le grandi organizzazioni che gestiscono i rapporti con le reti terze, come banche e finanziarie, sono impegnate in una grande manovra di pulizia delle loro reti e alcune di esse, siccome esiste la responsabilità solidale dell’intermediario finanziario, stanno anche cominciando a richiedere le coperture ai loro agenti in attività finanziaria pur se l’obbligo entrerà in vigore solo dal 31 dicembre. In un’ottica di compliance e di attenzione, molte società stanno introducendo – tra le loro linee guida per la sottoscrizione di accordi per i mediatori creditizi – l’obbligo di presentare la copertura assicurativa: in assenza di legge, il mercato si sta comunque muovendo, e il motivo è che le grandi aziende sono costrette ad anticipare l’obbligo per non trovarsi spiazzate il 31 dicembre.

Come mai non offrite la polizza obbligatoria di RC professionale agli agenti di assicurazione?
Tendiamo a mantenere lo stesso approccio delle Compagnie di assicurazioni: con i loro agenti e i loro broker non hanno coperture assicurative professionali in corso, perché le reputano un ipotetico rischio di lite nel caso in cui un sinistro non venga liquidato in modo soddisfacente, con il pericolo di compromettere il rapporto commerciale in essere. Anche noi non le facciamo per questo motivo.

Come intendete procedere nella gestione dei sinistri che si verificheranno?
Oggi gestiamo oltre 15 milioni di euro di rischi di responsabilità professionale con un ammontare di portafoglio che si avvicina molto a quella delle prime dieci Compagnie di assicurazione italiane: abbiamo la peculiarità di occuparci prevalentemente di questo tipo di rischi. Questo significa che – escluso qualche caso specifico – i sinistri che si verificano per professioni che non hanno prevalenza di attività manuale, così come la mediazione creditizia, si configurano come sinistri in cui è necessario fare un approfondito esame di documenti e contratti: quest’attività di gestione per il 90% è svolta su documentazione amministrativa, per il restante 10% è giudiziale e svolta su perizie di parte. La nostra organizzazione è già strutturata con legali che supportano il cliente e l’intermediario: da questo punto di vista siamo già pronti.

Oltre all’RC professionale proponete altri tipi di offerta?
Ci siamo resi conto che molte categorie di professionisti non hanno offerte di coperture oltre l’RC professionale. In particolare abbiamo creato un programma assicurativo per i mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria che comprende sia l’RC professionale sia la tutela legale, ma anche ampie coperture per i rischi della persona e del patrimonio.

AEC Master Broker, Callarà: “Il mercato delle RC professionali si sta comunque muovendo” ultima modifica: 2011-09-19T17:05:28+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: