Affida chiude il 2025 con un fatturato di 40 mln. Innovazione digitale e stabilità della rete la chiave del successo

Stefano Grassi, ceo Affida

Affida ha chiuso ufficialmente il 2025 con un fatturato di circa 40 milioni di euro, con una proiezione di 50 milioni per il 2026. Lo rende noto la società di mediazione creditizia, che ha più che raddoppiato il proprio fatturato dal 2022, quando si attestava a 19,5 milioni di euro.

Alla base di questi risultati, spiega la società di mediazione creditizia, c’è un modello basato su innovazione digitale e solidità della rete.

Gli investimenti in tecnologia e l’obiettivo di raggiungere il 30% di mutui digitali entro 2 anni

A esercitare un ruolo cruciale è stata l’innovazione tecnologica: l’adozione dei modelli digitali ha già permesso a un gruppo pilota di gestire il 25% della produzione in modalità totalmente digitale.

L’obiettivo, precisa l’azienda, è estendere tale efficienza a tutta la rete entro i prossimi 24 mesi, portando la quota di mutui digitali al 30% del totale intermediato, ottimizzando i tempi di risposta per il cliente finale.

Tutto ciò senza trascurare le strategie più tradizionali fatte di relazioni: da un lato, il mondo immobiliare, nel quale la società sta investendo attraverso le piattaforme Affidare e Vorrei.it; dall’altro, le relazioni esclusive con Home Panda e Iad.

La solidità del progetto è ulteriormente garantita dalla partnership con Innova Semplice e dal supporto strategico del fondo Investcorp, che assicurano la continuità degli investimenti infrastrutturali necessari per affrontare le sfide del credito futuro”, si legge in una nota.

La stabilità della rete

Affida consolida il proprio posizionamento puntando sulla costruzione di valore nel lungo periodo.

La sua strategia, spiega, non si basa esclusivamente sul reclutamento numerico, ma sulla stabilità della rete. Con oltre 705 professionisti iscritti all’Oam (Organismo agenti e mediatori), il gruppo vanta un tasso di abbandono di circa il 6%, contro una media di settore che oscilla tra il 12% e il 15%.

Tale solidità è il frutto di investimenti in formazione e sviluppo per oltre 1,5 milioni di euro nel biennio 2024-2025.

In una fase in cui parte del mercato sembra reagire alle turbolenze percorrendo scorciatoie opportunistiche, alzando le percentuali da una parte per poi recuperare quel maggior costo da un’altra, noi abbiamo scelto una strada diversa: costruire. Costruire solidità, continuità e reale capacità di guadagno importante e stabile nel tempo, per ogni professionista della nostra rete”, ha dichiarato Stefano Grassi, ceo di Affida.

Perché il modello Affida funziona

Piuttosto che inseguire logiche di corto respiro, Affida ha scelto di costruire un ecosistema che aumenti il valore complessivo del professionista nel tempo. Un approccio basato su:

  • diversificazionedei ricavi (modello “luna park”): il collaboratore opera su più linee di business, riducendo la dipendenza dal singolo prodotto;
  • investimento in formazione: risorse dedicate alla crescita professionale della rete, con un impegno che supera i000 euro annui;
  • piattaforma digitale proprietaria (Sally)investimento infrastrutturale che aumenta la produttività individuale senza trasferire il costo sul singolo;
  • struttura patrimoniale solida: la partnership con Innova Semplice e il supporto del fondo Investcorp rafforzano la capacità di investimento e la continuità del progetto.