Affida, Grassi: nel 2020 fatturato a 7 milioni. La rete si espande e raggiunge i 260 collaboratori

Grassi, AffidaPer Affida i numeri del 2020 sono più che positivi. Il 2019 per noi è stato un anno di startup, quindi i dati relativi al fatturato quest’anno sono cresciuti in maniera sensibile, anche se in misura inferiore rispetto al previsto. La rete si espande e utilizza strumenti sempre più tecnologici”, spiega Stefano Grassi, amministratore delegato della società.

Bilancio 2020

Lo scorso anno avevamo fatturato 2,6 milioni. Quest’anno il fatturato è arrivato a 7. Dal confronto tra i due anni sembrerebbe che l’azienda abbia vissuto in un mercato molto positivo. Ragionando in modo più realistico, possiamo dire di aver perso tra un 10% e un 15% rispetto alle nostre previsioni. Nel 2020, comunque, è aumentato anche il numero dei nostri collaboratori, che a fine 2019 erano meno di 200 e ad oggi sono più di 260.

Criticità riscontrate

Se dovessi identificare uno spettro dal punto di vista lavorativo per il 2020, direi che è stato il lockdown di primavera. La chiusura ha portato alla luce alcune criticità di sistema, prima fra tutte la difficoltà a intermediare mutui in assenza del cartaceo. Pur essendoci attrezzati con la firma digitale e il riconoscimento a distanza, ad oggi non si può prescindere dai moduli cartacei firmati dai clienti per l’erogazione di mutui e finanziamenti. La firma elettronica, infatti, non esclude il fatto di dover incontrare fisicamente il cliente affinché questi possa ricevere un mutuo. Per poter raggiungere una digitalizzazione del comparto dei mutui, oltre alla firma elettronica bisognerebbe rendere operativo anche il riconoscimento a distanza, in modo da poter raccogliere pratiche di mutuo anche al di fuori dell’area nella quale si lavora.

Nei due mesi di quarantena, quindi, non potendoli incontrare, ci siamo limitati a raccogliere l’interesse da parte dei potenziali clienti. E, una volta avuta la possibilità di uscire, siamo andati a raccogliere le firme. Nel frattempo ci siamo concentrati sulla cessione del quinto, il prodotto che ha garantito la maggiore continuità nelle erogazioni, grazie alla possibilità di portare a termine le pratiche anche a distanza. E in autunno, nonostante la seconda ondata, abbiamo potuto lavorare quasi normalmente.

Strategie messe in campo per contrastare l’emergenza

Durante il lockdown non ci siamo fermati. Ci siamo dotati degli strumenti digitali necessari per operare, in primo luogo la firma elettronica, a cui abbiamo affiancato tool innovativi come il “Display rata”, un sistema per condividere il business con agenti immobiliari. Si tratta di un widget che trasforma in automatico il prezzo dell’immobile in rata e permette di inserirne il valore negli annunci immobiliari. Abbiamo chiuso un importante accordo con Idealista. E rinnovato il sito con contenuti molto moderni: la business card digitale di ogni nostro agente, le landing page personalizzate, la chat bot su ogni nostro preventivatore e molto altro.

Abbiamo inoltre cercato di mantenere la rete operativa attraverso attività telefonica sui clienti e via web, nonché attraverso la tanta formazione. Si tratta di attività che ci hanno consentito di mantenere la rete tonica e concentrata e di seminare per poi raccogliere in estate, come è avvenuto. Abbiamo offerto formazione tecnica e commerciale su tutte le linee di prodotto, vale a dire su tutta la parte finanziaria, quindi mutui, prestiti cessioni del quinto, e su tutto ciò che riguarda il nostro partner Henia, broker del gruppo Hunica, e ZetaRent, la nostra controllata che si occupa di noleggio auto a lungo termine e infine AlleaRe e AggiudicaRe, le due sister del gruppo che si occupano rispettivamente di servizi per l’immobiliare e di npl.

La parte preponderante della formazione è stata quella commerciale, con riguardo alle tecniche di vendita, tecniche di comunicazione, argomentazioni di vendita dei vari prodotti e anche un po’ di motivazione. Ovviamente ci siamo concentrati anche sull’utilizzo degli strumenti digitali. Abbiamo affrontato molti argomenti, dal momento che siamo riusciti a garantire un webinar al giorno, a volte anche on demand.

Previsioni per il 2021

Dal punto di vista del fatturato contiamo di continuare a crescere. Grazie anche al notevole apporto del comparto cessioni del quinto, con il nostro help desk della Sicilia e la rete di specialisti che ci sta aiutando a far maturare l’interesse del prodotto anche sul resto del network nazionale con ottimi risultati. Su questo fronte di sicuro interesse l’accordo che abbiamo sviluppato con una società leader nel settore della collection, che ci garantisce migliaia di leads qualificati. Anche i prestiti stanno reagendo bene, grazie ai nostri partner e alle expertise di alcuni manager. Concretamente il nostro obiettivo per il 2021 è raggiungere un fatturato compreso tra i 12 e i 15 milioni di euro.

Per quanto riguarda i collaboratori, ne inseriremo circa un centinaio in tutta Italia. Oltre, naturalmente, a consolidare l’avviamento di coloro che sono entrati negli ultimi sei mesi.