Affitti brevi, HousingAnywhere: la corsa non si è ancora fermata. Milano regina del mercato

57

HousingAnywhere LogoLa corsa al rialzo degli affitti non si è ancora fermata. È questo il principale dato che emerge dall’International Rent Index relativo all’ultimo trimestre del 2019 pubblicato da HousingAnywhere la piattaforma internazionale di alloggi per studenti e giovani professionisti più grande al mondo.

Lo studio ha analizzato i dati di oltre 93.311 annunci di stanze private in alloggi condivisi, monolocali e bilocali pubblicati nelle principali città europee e disponibili sulla piattaforma tra ottobre 2018 e dicembre 2019.

In Italia, Milano continua a stabilire nuovi record: rispetto al Q4 2019, il costo di un monolocale in affitto è aumentato del 9,8%, le stanze singole del 6,5% e i bilocali del 4,1%. Ciò significa che per un monolocale si spendono oltre 900 euro, per una stanza singola più di 630 euro e che un bilocale arriva a costare quasi 1200 euro al mese. Curioso notare come la spesa media per un monolocale nel capoluogo lombardo abbia subito uno dei rincari maggiori di tutta Europa, posizionandosi sul terzo gradino del podio alle spalle solo di Vienna (+14,6% per una spesa media di 804 euro) e Madrid (+10,2% per una spesa media di 837 euro).

Allargando lo sguardo all’intero mercato nazionale, non è solo Milano a giocare al rialzo. Anche Firenze e Torino seguono infatti lo stesso trend. A differenza del terzo trimestre 2019, nell’ultima parte dell’anno è il capoluogo fiorentino a registrare gli incrementi più importanti.  I prezzi dei monolocali hanno subito un aumento del 5%, con una spesa media di poco inferiore ai 700 euro, seguiti dalle stanze singole, con una crescita del 4,6% per una spesa media di 458 euro e dai bilocali, con un rincaro del 3% e un canone di superiore ai 980 euro. Aumenta in maniera stabile anche il mercato degli affitti su Torino, con un incremento delle differenti tipologie abitative che si aggira tra il 3,3% (bilocali) e il 4,4% (monolocali e stanze singole).

“L’anno scorso il mercato immobiliare è stato testimone di numerosi segnali positivi: una domanda sempre crescente, tempi di vendita degli immobili in calo e canoni d’affitto in aumento, come dimostrano i dati del Rent Index Q4 – ha dichiarato Djordy Seelmann, ceo di HousingAnywhere -. In particolare, il mercato degli affitti ha assistito ad un costante aumento anche nell’ultimo trimestre dell’anno, a dimostrazione della crescita della domanda, indicatore dell’evoluzione socio-economica del Paese. Questo trend è destinato a continuare nei prossimi anni, in cui nuovi flussi verso le grandi città, 200 migliaia di residenti solo a Milano, sono attesi per motivi di studio e di lavoro. Crediamo quindi che questo trend continuerà anche nei prossimi mesi, e questo vale sia per il capoluogo meneghino che per Firenze e Torino”.

Dando uno sguardo invece alle principali città europee, anche nel Q4 del 2019 gli affitti hanno continuato ad aumentare. In proporzione, i canoni di locazione sono aumentati di meno nelle città più care, come Londra, Amsterdam e Monaco di Baviera, mentre si sono impennati in città relativamente più economiche, come Berlino, Barcellona, Madrid, Vienna e Bruxelles, che hanno registrato un drastico aumento degli affitti. “Sarà interessante scoprire se nel 2020 si raggiungerà un tetto nelle città europee più care, e quali tra le città più economiche subiranno aumenti maggiori. Il problema della mancanza di alloggi rimane sicuramente urgente”, commenta ancora Seelmann.

Le 3 città in più rapida crescita (Q4 2018 – Q4 2019)
Tra tutte le città prese in considerazione dallo studio, Vienna ha registrato l’aumento più significativo. I prezzi dei bilocali sono aumentati dell’8,9%, dei monolocali del 14,6% e delle stanze private del 6,1%. Barcellona occupa il secondo posto tra le città in crescita: gli affitti dei bilocali sono aumentati del 9,6%, quelli dei monolocali dell’8% e quelli delle stanze private dell’8,2%. Chiude il podio Madrid, con un incremento dei prezzi dei bilocali del 5%, dei monolocali del 10,3% e delle stanze private dell’8,5%.

Le 3 città più care (Q4 2018 – Q4 2019)
Come negli scorsi anni, Londra si riconferma la città europea più cara per l’affitto di bilocali, monolocali e stanze private. Tuttavia, lo scorso anno i prezzi sembrano essersi stabilizzati. Il prezzo medio di un bilocale è cresciuto soltanto dell’1%, raggiungendo i 1747 euro mensili, mentre i monolocali costano ora in media 1142 euro, +0,3% rispetto allo scorso anno. Per una stanza privata bisogna pagare in media 0,9% in più, ovvero 697 euro al mese. Al secondo posto troviamo Amsterdam, con un incremento dei prezzi dei bilocali dello 0,5%, 1683 euro al mese in media, dei monolocali dello 0,8%, 996 euro al mese in media e delle stanze private del 2%, 627 euro al mese in media. Chiude la classica Monaco di Baviera. I prezzi dei bilocali sono aumentati dell’1,2%, per un canone medio mensile di 1525 euro. I prezzi dei monolocali sono aumentati dello 0,9%, 1034 euro al mese in media, e quelli delle stanze private dell’1,1%, 688 euro al mese.

A proposito dell’HousingAnywhere Rent Index
Per questa ricerca HousingAnywhere ha analizzato 88.417 annunci immobiliari disponibili sulla piattaforma tra gennaio 2018 e ottobre 2019. Per garantire la rappresentatività dei dati, sono state escluse le proprietà che non hanno riscosso un interesse attivo da parte dei potenziali locatari, nonché le inserzioni che sono state considerate anomale. Gli immobili elencati come troppo costosi o troppo economici non sono stati presi in considerazione in questo rapporto in quanto altererebbero i dati. Nella relazione sono state incluse solo le città in cui il campione era sufficientemente elevato da garantire l’affidabilità dei dati, che prendono in considerazione le stanze singole in appartamenti condivisi, i monolocali e i bilocali.