Affitti: nel 2012 contrazione del 3,5% dei canoni

Il rapporto denota una chiara tendenza ribassista diffusa pessocché in tutti i grandi centri a eccezione di torino, che sembra risentire meno del comportamento pazzo dei valori sperimentato da altre città durante il periodo di boom, infatti segna un piú 2,9% su base annua a 8,3 euro/m2 mensili, tenendo assai meglio della media nazionale.

La discesa risulta piú accentuata nelle grandi città, dove i prezzi sono soggetti a ondate di euforia quando le cose vanno per il meglio, salvo cadere abbastanza rapidamente quando invece l’economia ristagna.

I cali maggiori riguardano proprio i grandi mercati, quelli generalmente più dinamici: in particolare la capitale che segna un tonfo dell’8,8%, a 14 euro/m2 , in virtù del quale viene scalzata da milano (-6,1%; 14,7 euro/m2 al mese) dalla testa della classifica delle città dove vivere in affitto costa di più.

Negli altri centri maggiori i ribassi vanno da quelli più marcati di Genova (-8,8%; 8,6 euro/m2 mensili) a quelli meno marcati di Bologna (-0,7%; 9,8 euro/m2).

Tra le città che hanno registrato cali sopra la media nazionale napoli (-6,1%; 9,7 euro/m2) sopravanza Venezia (-5,9%; 10,7 euro m2), Catania (-5,1%; 6,9 euro/m2) e Palermo (-4,5%; 6,6 euro/m2). Bari (-2,3%; 7,5 euro/m2) attenua la caduta nella seconda metà dell’anno appena trascorso, mentre, in controtendenza, Padova (-1,4; 7,7 euro/m2) frena nello spesso periodo di riferimento, con la peggiore performance tra le città campione confermando le sofferenze di questo mercato. rallenta a un ritmo inferiore della media nazionale anche Firenze (-1,1%), che si conferma con i suoi 12,4 euro/m2, la terza città con i canoni più elevati d’Italia.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi di idealista.it, “l’offerta ha registrato un’impennata dopo l’estate rispetto all’andamento del primo semestre, il segno che più proprietari ora preferiscono affittare casa piuttosto che tenerla vuota per far fronte a un fisco sempre più severo, e questo ha ridato slancio all’asfittico segmento delle locazioni. un fatto inedito, ma estremamente significativo per un mercato che si riconfigura per offrire sbocchi a quella domanda abitativa che ha difficoltà ad accedere all’immobile di proprietà”.

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Affitti: nel 2012 contrazione del 3,5% dei canoni ultima modifica: 2013-02-05T14:29:51+00:00 da Flavio Meloni

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