
Nei primi cinque mesi del 2026 la linea di prodotti income protection di AFI-ESCA Italia ha registrato una crescita a doppia cifra, sostenuta da Vivendo 4 Plus, la nuova release introdotta nel luglio 2025 in sostituzione di Vivendo 4 100. Nel dettaglio, il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia un incremento del 50% delle polizze collocate, del 35% dei premi e del 36% degli intermediari attivi nella distribuzione.
Numeri che, spiega la società, confermano il contributo della nuova soluzione al rafforzamento dell’offerta AFI-ESCA Italia nell’ambito della protezione del reddito e del tenore di vita.
“Le coperture per la protezione del reddito, riconducibili al ramo 16 nelle rilevazioni Ania, crescono a livello di intero mercato italiano a ritmi nettamente più contenuti, attorno al 7% annuo – dichiara Gilberto Faustini, commercial development manager di AFI-ESCA Italia -. La protezione del reddito è uno di quei comparti che il mercato assicurativo italiano discute come priorità da almeno un decennio, senza che la penetrazione reale abbia mai tenuto il passo con le dichiarazioni di intenti. I numeri su Vivendo 4 Plus non risolvono la questione, ma la pongono in termini più concreti: quando un prodotto cresce a ritmi significativamente superiori al suo comparto e porta con sé nuovi intermediari, è un fatto che chi opera in questo mercato difficilmente può ignorare”.
Cosa è cambiato nel prodotto
Con il lancio di Vivendo 4 Plus, AFI-ESCA Italia si è posta l’obiettivo di invertire l’approccio rispetto alle coperture tradizionali: dare all’assicurato la possibilità di scegliere sin da subito l’importo mensile che desidera ricevere, in base alle sue effettive necessità, invece di calcolare l’indennizzo a partire da un capitale assicurato e da coefficienti predefiniti.
La modifica più significativa rispetto alla release precedente è stata l’estensione della durata massima di copertura da 10 a 30 anni. Un cambiamento che ha spostato il prodotto da una logica di tutela temporanea a una prospettiva di pianificazione di lungo periodo, più coerente con il bisogno di proteggere nel tempo il reddito familiare. La nuova struttura consente inoltre, dopo un primo periodo di copertura a premio unico, di proseguire con un periodo residuale a premio periodico, prevedendo anche la possibilità di frazionare il premio annuale.
Il vero indicatore è l’attivazione della rete
Il dato che interessa più da vicino la rete distributiva, però, non riguarda soltanto le vendite, ma la capacità del prodotto di attivare una quota più ampia della rete già operativa. A parità di perimetro distributivo, considerando cioè gli intermediari già attivi lo scorso anno, nei primi cinque mesi del 2026 è aumentato del 36% il numero di distributori che hanno proposto Vivendo 4 Plus rispetto a quanti avevano distribuito la precedente versione nello stesso periodo del 2025.
“L’aumento degli intermediari che propongono attivamente il prodotto non è un risultato casuale. Anni di lavoro sulla formazione e sulla divulgazione del tema protection hanno creato una rete più consapevole e più attrezzata a proporre questo tipo di copertura. Il +36% che registriamo all’interno della rete già operativa è anche il risultato di questo percorso”, prosegue Faustini.
In coincidenza con il lancio della nuova release, la compagnia ha infatti intensificato il proprio programma di formazione rivolto alla rete distributiva, con l’obiettivo di accompagnare gli intermediari nella lettura dei bisogni dei clienti e nel posizionamento della protezione del reddito come tema consulenziale.
Si tratta di una copertura particolarmente rilevante nei momenti in cui le persone affrontano scelte economiche importanti, come l’accensione di un mutuo, l’aumento delle responsabilità familiari o l’avvio di un’attività professionale. In questi passaggi, la continuità del reddito e la tutela del tenore di vita diventano elementi centrali nella costruzione di una protezione assicurativa realmente aderente alle esigenze del cliente.
“Il prodotto da solo non basta. La protezione del tenore di vita è un tema sempre più centrale nella consulenza assicurativa e gli intermediari devono avere gli strumenti per proporla. Non è solo una questione commerciale: è un cambiamento culturale su cui investiamo da sempre, in modo continuativo. Il nostro obiettivo è promuovere l’educazione alla buona assicurazione fra gli intermediari, in modo che essi, a loro volta, possano aiutare le famiglie a individuare le forme di protezione complementare più idonee a garantire il possesso del bene immobiliare, da un lato, e la continuità del reddito e dello stile di vita, dall’altro”, conclude Faustini.


















