
Il valore dell’agente immobiliare si costruisce sempre più nella capacità di organizzare relazioni, informazioni e processi, prima che la compravendita si concretizzi. Un processo nell’ambito del quale la collaborazione tra professionisti riveste un ruolo crescente e il CRM che da archivio di contatti si trasforma in un sistema attraverso il quale organizzare il processo commerciale, pre e post vendita.
È quanto emerge dal primo osservatorio del data center di Listing+, che ha preso in esame ciò che normalmente rimane invisibile: il lavoro quotidiano che rende possibile la conclusione di una transazione immobiliare. Quella che emerge è la fotografia dell’operato di 2.716 agenti immobiliari distribuiti su tutto il territorio nazionale tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, nonché dei primi effetti dell’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane delle agenzie.
“L’agente immobiliare del futuro non sarà quello che avrà semplicemente più immobili in portafoglio, ma quello che saprà governare meglio dati, processi e relazioni. Il Data Center Listing+ rappresenta un primo passo in questa direzione: rendere finalmente misurabile ciò che fino a oggi era rimasto invisibile“, commenta Giulio Azzolini, ceo di Listing+.
L’attività degli agenti immobiliari
Nel 2025 i 2.716 agenti immobiliari che utilizzano la piattaforma Listing+ hanno gestito 44.784 immobili, per un valore complessivo superiore a 12,3 miliardi di euro, raccolto 328.962 richieste immobiliari e concluso oltre 27.000 compravendite.
Dietro questi risultati emerge un lavoro composto da oltre un milione di interazioni operative dedicate alla gestione di clienti, immobili e relazioni professionali: sono stati registrati 106.727 contatti, 201.202 appuntamenti e 96.968 attività di CRM.
Anche la comunicazione rappresenta una componente sempre più rilevante del business immobiliare: le agenzie hanno inviato oltre 474.000 e-mail, generato 44.835 comunicazioni tramite WhatsApp e prodotto quasi 8 milioni di visualizzazioni degli immobili presenti in piattaforma.
“La quantità e la varietà delle attività registrate mostrano come il CRM di Listing+ abbia ormai superato il ruolo di semplice archivio di contatti, diventando il sistema attraverso cui le agenzie organizzano tutto il processo commerciale, pre e post vendita”, precisa l’analisi.
Il 49% degli immobili condivisi tra professionisti. E si riducono i tempi di vendita
Il data center evidenzia inoltre il peso crescente della collaborazione tra professionisti. Dei 44.784 immobili transitati nel sistema nel corso del 2025, 21.741 sono stati condivisi attraverso l’MLS (Multiple listing service), pari al 49% del totale, per un valore complessivo superiore a 5,9 miliardi di euro, generando 8.696 compravendite e oltre 78,9 milioni di euro di provvigioni.
Il vantaggio emerge anche nei tempi di vendita: gli immobili condivisi attraverso il sistema MLS sono rimasti sul mercato mediamente 99 giorni, contro i 156 giorni degli immobili non condivisi, con una riduzione dei tempi pari al 36%.
La collaborazione si estende anche oltre i confini nazionali grazie alle connessioni sviluppate da Listing+ con reti MLS e organizzazioni internazionali (quali FMLS in Georgia o GDX) che coinvolgono complessivamente oltre 200.000 professionisti immobiliari nel mondo, creando nuove opportunità di collaborazione e visibilità per gli operatori italiani.
IA supporta promozione, gestione delle informazioni e organizzazione del lavoro
Il data center fotografa anche i primi effetti dell’ingresso dell’intelligenza artificiale nelle attività quotidiane delle agenzie. Nei primi quattro mesi di operatività, tra settembre e dicembre 2025, Lia, l’assistente virtuale integrato nella piattaforma, ha registrato 8.698 interrogazioni, mentre gli strumenti di AI hanno consentito di generare oltre 2.500 descrizioni immobiliari, confermando un utilizzo sempre più concreto dell’intelligenza artificiale a supporto della promozione degli immobili, della gestione delle informazioni e dell’organizzazione del lavoro.



















