Mutui, con la riduzione delle incompatibilità potrebbero venderli anche gli agenti immobiliari. Righi, Confassociazioni Immobiliare: “Nessun ritorno al passato. L’importante è mantenere i requisiti e i percorsi formativi per l’accesso alle diverse professioni”

Mutui Patto MarcianoPer alcuni è un ritorno al passato. Per altri invece è un passo nel futuro, a lungo atteso. L’approvazione da parte della XIV commissione del Senato dell’emendamento al disegno di Legge Europea 2018 che modifica l’articolo 5 della legge 39 del 1989, limitando le incompatibilità previste in capo agli agenti immobiliari, potrebbe portare rilevanti novità nel settore dell’intermediazione del credito. Se l’emendamento fosse approvato in via definitiva infatti, gli agenti immobiliari potrebbero dedicarsi a una serie di attività che oggi gli sono precluse, come la gestione delle pulizie e del ricambio della biancheria negli affitti brevi e l’amministrazione di condominio. O, ancora, la vendita di mutui.

Questa possibilità apre nuovi scenari e porta con sé una serie di domande: gli agenti immobiliari dovranno iscriversi all’Oam, l’organismo che vigila sui mediatori creditizi e gli agenti in attività finanziaria? Mediatori  e agenti dovranno far fronte a una nuova concorrenza? La riforma del settore dell’intermediazione prodotta dall’entrata in vigore del decreto legislativo 141 del 2010 sarà di fatto cancellata?

“La cosa fondamentale da tenere in considerazione è la necessità di preservare intatti i requisiti e i percorsi formativi per l’accesso alle varie professioni – sottolinea Paolo Righi, presidente di Confassociazioni Immobiliare e presidente della Fiaip negli anni in cui è stato istituito l’Oam -. Se l’emendamento verrà approvato, nel momento in cui un agente immobiliare vorrà ad esempio collaborare con una società di mediazione creditizia dovrà completare il percorso previsto per l’iscrizione all’Organismo agenti e mediatori e sottostare a tutte le regole previste dal decreto legislativo 141. E lo stesso varrà per un professionista dell’intermediazione che vorrà diventare agente immobiliare. Quello che si configura non è assolutamente un ritorno al passato, a quella situazione di far west in cui tutti facevano un po’ di tutto senza avere la preparazione e le capacità necessarie. Al contrario questa riforma mira a una maggiore professionalizzazione. Nel concreto sarà difficile che una singola figura possa fare l’agente immobiliare e l’intermediario del credito. Immaginiamo piuttosto un’agenzia immobiliare in cui una persona possa entrare e ricevere una serie di servizi erogati da un gruppo di professionisti, relativi non solo alla vendita di un immobile come accade oggi ma anche all’amministrazione di un condominio e alla consulenza per l’acquisto attraverso un mutuo”.

Mutui, con la riduzione delle incompatibilità potrebbero venderli anche gli agenti immobiliari. Righi, Confassociazioni Immobiliare: “Nessun ritorno al passato. L’importante è mantenere i requisiti e i percorsi formativi per l’accesso alle diverse professioni” ultima modifica: 2018-12-14T11:12:26+00:00 da Paolo Tosatti

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