Agenti in attività finanziaria, focus sulle strategie di crescita per linee interne ed esterne del 2025. Il punto di Oam e Prometeia

Quali strategie adotteranno agenti e mediatori per crescere nel 2025? Se lo sono chiesti anche quest’anno Oam (Organismo agenti e mediatori) e Prometeia, che nel report diffuso lo scorso aprile hanno indagato le strategie di crescita degli operatori, con particolare riferimento alle strategie commerciali e di crescita per linee esterne, nonché le sfide future rilevanti per gli operatori.

L’analisi ha indagato anche il rapporto delle società intervistate con la digitalizzazione e le sfide ancora aperte.

I risultati per gli agenti in attività finanziaria

L’indagine ha riguardato 17 agenti in attività finanziaria persone giuridiche, di cui 5 di grandi dimensioni, 5 di medie dimensioni e 7 di piccole dimensioni, i cui collaboratori (1.259) rappresentano circa il 14% del totale dei collaboratori attivi degli agenti in attività finanziaria.

Incursioni nel mercato dei concorrenti per oltre il 50% degli intervistati

Nei prossimi 5 – 10 anni, l’88% degli agenti in attività finanziaria intervistati per il rapporto 2025 Oam-Prometeia prevede di ampliare il mercato presidiato. Nel dettaglio:

  • il 29% punta ad aggredire nuovi territori;
  • il 29% cercherà di aggredire la quota di mercato dei competitor presenti nel territorio;
  • il 24% prevede di attuare contestualmente entrambe le strategie commerciali;
  • il 6% metterà in atto altre strategie.

Solo il 12% degli agenti in attività finanziaria continuerà ad operare esclusivamente sul mercato presidiato.

Crescita per linee esterne

Con riferimento a strategie di crescita esterne, nei prossimi 5-10 anni il 47% del campione non intende esplorare percorsi aggregativi con società mandanti e altri agenti in attività finanziaria, né percorsi trasformativi verso il modello della mediazione creditizia. Il restante 53% prende in considerazione diverse strategie aggregative.

Secondo l’indagine:

  • il 47% degli intervistati non esplorerà percorsi aggregativi o di trasformazione verso il modello della mediazione creditizia (4 società grandi, 3 medie e 1 piccola);
  • il 29% valuta sia percorsi aggregativi che trasformativi verso il modello della mediazione creditizia (4 società piccole e 1 media);
  • il 18% esplorerà percorsi aggregativi con altri agenti in attività finanziaria (1 società piccola, 1 media e 1 grande);
  • il 6% esplorerà percorsi aggregativi con le proprie mandanti (1 società piccola).

Espansione della rete e attitudine al ricambio generazionale

L’82% degli agenti in attività finanziaria intervistati da Oam e Prometeia ha dichiarato di voler accrescere e ampliare la propria rete di collaboratori nei prossimi 5 – 10 anni, soprattutto per attuare le strategie di espansione del proprio presidio territoriale.

In particolare, il 76% prevede di aumentare il numero dei collaboratori under 30 (3 grandi, 4 medi e 6 piccoli). D’altro canto, però, la maggior parte degli intervistati, il 59% ritiene che incontreranno difficoltà nell’attrarre nuovi collaboratori, specialmente giovani under 30, con conseguente difficoltà in prospettiva nella gestione del ricambio generazionale.

Nello specifico, le testimonianze degli operatori del settore hanno evidenziato particolari difficoltà nell’attrarre nuovi giovani talenti a causa soprattutto degli ingenti costi da sostenere per cominciare l’attività.

Dalle interviste è emerso come, in generale, risulti sempre più difficile trovare giovani che abbiano lo spirito imprenditoriale, vocazione e predisposizione all’apprendimento per avviare una carriera nell’attività di agenti in attività finanziaria, anche in relazione ai rischi e alle incertezze dell’attività di collaboratore a partita Iva.

Come conseguenza di ciò, si sono sviluppate particolari dinamiche competitive tra agenti e mediatori, che si trovano oggi in una situazione di forte competizione, non tanto per i clienti (poiché secondo l’analisi gli agenti percepiscono meno i mediatori come competitor), ma anche per il reclutamento di nuovi collaboratori.

Alla luce delle evidenze dei paragrafi precedenti, l’82% degli agenti in attività finanziaria intervistati ritengono che sarà rilevante riuscire a mantenere un livello di retention elevato dei collaboratori.

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