
Fare il punto sull’ampliamento dei poteri dell’Oam (Organismo agenti e mediatori) e sull’andamento del settore dell’intermediazione del credito. È stato il duplice obiettivo dell’incontro, tenutosi ieri, tra Oam e Assofin (Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare e dei pagamenti). Al centro del dibattito anche le novità in arrivo con il registro dei merchant e per i collaboratori di mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria e la fotografia aggiornata del settore.
Moderato da Giuseppe Piano Mortari, vicepresidente dell’Assofin, l’incontro si è aperto con l’intervento del segretario generale dell’associazione, Umberto Filotto, che ha ricordato come l’incontro annuale rappresenti un’occasione attesa di confronto, approfondimento e, soprattutto, dialogo.
Entrambe le realtà ne hanno fornito un resoconto sui propri social network. Le riepiloghiamo per voi.
Aumentano mandati e collaboratori nel I semestre 2026
Federico Luchetti, direttore generale dell’Organismo, ha fatto il punto sull’avvio del registro dei merchant e sull’andamento del mercato nei primi 6 mesi del 2026.
In particolare, ha comunicato che, in base all’ultima rilevazione del 25 giugno, l’Oam ha registrato:
- una lieve riduzione dello del numero di iscritti agli elenchi di agenti e mediatori (-0,01%);
- un aumento del 2,8% del numero dei collaboratori, che sono arrivati a quota 21.726;
- una crescita del 2% del numero dei mandati, trainati dai mutui (+2%) e dal credito personale (+2%).
Novità in arrivo per merchant e collaboratori
Nel corso dell’incontro Benedetto Camastra, responsabile della vigilanza Oam, ha riepilogato i cambiamenti in arrivo per quanto concerne:
- il registro dei merchant: avviato lo scorso 13 luglio, rappresenta un importante presidio della relazione con il cliente per garantire trasparenza, correttezza e chiarezza informativa lungo tutto il percorso commerciale. Su questo punto Camastra, precisa l’Oam sui social, ha “illustrato le strategie che l’Organismo intende seguire alla luce delle novità legislative”;
- la vigilanza sui collaboratori: l’Oam sta mettendo a punto un sistema strutturato di segnalazione da parte degli iscritti per facilitare l’emergere delle violazioni dei collaboratori stessi. “L’obiettivo è quello di garantire un’azione efficace dell’Organismo insieme a un sistema di segnalazione intuitivo per gli iscritti, che parta da un’indicazione uniforme delle violazioni da segnalare e consenta all’Organismo la rilevazione sistematica delle aree di maggiore criticità”, si legge su canale Linkedin dell’Oam.
Il nuovo ruolo dell’Oam
L’incontro ha fornito anche l’occasione per un aggiornamento sulle innovazioni introdotte dall’Organismo per adeguarsi e in alcuni casi anticipare le novità introdotte con la CCD2.
Giuseppe Crescenti, componente del comitato di gestione dell’Organismo, ha sottolineato il ruolo di autorità riconosciuto all’Oam dalla nuova normativa, a tutela del consumatore e del buon funzionamento del mercato di riferimento. L’Organismo ha risposto all’evoluzione del mercato, rafforzando negli anni la struttura interna, soprattutto con l’approssimarsi dell’entrata in vigore della Direttiva CCD2. Ancor prima del varo del Dlgs 212/25 l’Oam ha infatti “implementato le attività di analisi, regolazione e vigilanza sul mercato di riferimento anche strutturando un piano strategico triennale con l’individuazione degli obiettivi e le azioni da mettere in campo per conseguirli”, precisa il post.



















