Agenzia del Territorio: immobili, +2% nel 2009

Le unità immobiliari sono aumentate del 2,3% lo scorso anno. È quanto emerge dalle Statistiche Catastali del 2009, disponibili dallo scorso 27 ottobre sul sito dell’Agenzia del Territorio.

Le variazioni intervenute nella numerosità dello stock riguardano non solo gli accatastamenti di nuove unità immobiliari o i frazionamenti, ma tutti i movimenti registrati dagli uffici, come, ad esempio, riclassificazioni di unità immobiliari operate di concerto con i comuni interessati, l’attribuzione di rendita ad immobili a destinazione speciale (opifici, industrie, commercio, alberghi) o a destinazione particolare(stazioni, ponti) non correttamente censiti, la diminuzione delle UIU da accertare etc” si legge in una nota dell’Agenzia.

Il residenziale
In Italia ci sono 65,8 milioni di unità immobiliari. Di queste più del 49% sono abitazioni, concentrate per lo più nel Nord (14.820.121 abitazioni), quindi al Sud (11.411.816) e infine al Centro (11.411.816).

Diminuiscono le abitazioni popolari
Nel 2009nel comparto residenziale si è assistito ad un calo delle abitazioni popolari (-687 unità) e ultrapopolari (-33.772 unità), dovuto “in particolare dall’attuazione dell’art. 1, comma 336 Legge 311/2004”, e ad una riduzione delle abitazioni rurali (-25.690 unità), a seguito “dell’applicazione dell’art. 2 comma 36 DL 262/2006”. Normative che hanno comportato la variazione della classificazione di tali immobili in categorie catastali di maggior pregio: e cioè abitazioni civili e abitazioni economiche.

Valore imponibile potenziale Ici
Il Valore imponibile potenziale (Vip) ai fini Ici ammonta complessivamente a 2.715 miliardi di euro. Per il 59,48% circa è relativo alle abitazioni, mentre per il 18,18% è relativo agli immobili speciali destinati in prevalenza alle attività produttive. L’Agenzia specifica che il parametro è stato calcolato in base ai criteri normativi che stabiliscono le modalità di determinazione della base imponibile dell’Ici. In particolare, gli ultimi interventi legislativi hanno visto l’abolizione dell’Ici per gli immobili adibiti ad abitazione principale. “Al riguardo si sottolinea che nelle elaborazioni statistiche oggetto di questa pubblicazione il Vip ai fini Ici è stato ancora calcolato continuando a tenere conto del totale delle unità immobiliari residenziali presenti nelle province, senza distinzione fra abitazione principale e non, poiché negli archivi catastali non esiste tale informazione e quindi non è possibile conoscere numero e rendita delle abitazioni principali” precisa il comunicato.

Agenzia del Territorio: immobili, +2% nel 2009 ultima modifica: 2010-11-05T09:01:42+00:00 da Flavio Meloni

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