Agenzia del Territorio: nel 2009 si sono vendute più case. Diminuiscono le quotazioni

Nel 2009 sono state vendute 609.145 unità immobiliari, il 10,9% in meno rispetto al 2008. è un dato positivo, poiché segna un rallentamento del trend negativo cominciato nel 2007. La notizia arriva dal Rapporto immobiliare 2010 dell’Agenzia del Territorio. Secondo l’analisi, il volume compravenduto nel 2009 corrisponde ad una quota dello stock di abitazioni pari all’1,89% (Imi, Intensità del mercato Immobiliare); era 2,15% nel 2008.

I prezzi
Le quotazioni medie annuali delle abitazioni sono diminuite dello 0,8% nel 2009 rispetto al 2008. Per i capoluoghi il calo è stato più accentuato (-1,2%), mentre nei comuni non capoluogo le quotazioni risultano quasi stazionarie (-0,5%). “Il rallentamento dei prezzi delle abitazioni si nota particolarmente per le grandi città, dove i valori calano in media dell’1,4% – spiega lo studio -. In queste città la crescita dei valori di mercato delle abitazioni era risultata particolarmente sensibile nel triennio 2005-2007, trainando al rialzo i prezzi anche dei comuni delle rispettive province”.
Una stima di larga massima del valore del volume di scambio delle abitazioni nel 2009, effettuata sulla base delle quotazioni medie comunali della banca dati Omi e delle superfici delle abitazioni compravendute, ha restituito un “fatturato” del settore residenziale pari a circa 100 miliardi di euro nel 2009. Si tratta di una perdita dell’11,4% rispetto al valore stimato per il 2008, variazione in linea con l’andamento delle compravendite e delle quotazioni. La flessione del valore di scambio delle abitazioni risulta più elevata nel Nord-Ovest, con -15,3%, e più lieve al Sud, -5,7%.

Il ricorso al mutuo
Il numero di abitazioni acquistate da persone fisiche con il ricorso di mutuo ipotecario è risultato nel 2009 pari a 242.544 unità, con un calo annuo del 10,8%. Un dato in ripresa rispetto al crollo di questo segmento di mercato registrato nel 2008, quando si era registrata una flessione del 26,8% rispetto al 2007. In relazione al totale delle abitazioni acquistate da persone fisiche, quelle assistite da mutuo ipotecario rappresentano una quota pari al 42,7%, incidenza invariata rispetto al 2008. Al Nord si rilevano le percentuali di ricorso al credito maggiori, oltre il 47%; al Sud e nelle Isole l’incidenza si attesta al 33%.
Coerentemente con la riduzione del numero di unità abitative acquistate con mutui ipotecari, si riduce anche il capitale complessivo erogato per finanziare gli acquisti di alloggi. Dai circa 34,5 miliardi di euro del 2008 si passa ai 31,4 miliardi di euro nel 2009, con un calo annuo del 9,1%. Il capitale unitario erogato mediamente per abitazione in Italia è pari a circa 129.000 euro, in aumento dell’ 1,8% rispetto al 2008. “L’incremento del capitale unitario, che appare non coerente con il calo, seppur lieve, dei valori di mercato, può essere giustificato dal forte ridimensionamento dei tassi di interesse nel 2009 – precisa l’analisi -. Risulta infatti un tasso d’interesse iniziale medio applicato nei mutui ipotecari in Italia pari a 3,68% nel 2009; nel 2008 era 5,58%. Tale forte diminuzione ha reso quindi possibile, a parità di rata, un’erogazione di capitale superiore”.
Nelle otto principali città italiane il capitale erogato per mutui ipotecari finalizzati all’acquisto di abitazioni è complessivamente pari a circa 6,1 miliardi di euro, di cui circa 2,5 miliardi di euro nella città di Roma e 1,3 miliardi di euro a Milano. La durata media del mutuo è intorno ai 23 anni e la rata mensile, al tasso iniziale, è stata nel 2009 in Italia mediamente pari a 704 euro; nel 2008 era pari a 822 euro.

I dati sono disponibili sul sito dell’Agenzia del Territorio: www.agenziaterritorio.it

Agenzia del Territorio: nel 2009 si sono vendute più case. Diminuiscono le quotazioni ultima modifica: 2010-08-05T08:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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