Agenzia delle Entrate: compravendite cresciute dell’8,6% nel II trimestre 2022

Ade, Agenzia delle Entrate LogoNel secondo trimestre del 2022 resta positivo le compravendite del settore residenziale sono cresciute dell’8,6%, con oltre 17.000 transazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2021, per un totale di circa 219.000 scambi. Sono i dati diffusi ieri dall’Agenzia delle Entrate con l’Osservatorio del mercato immobiliare.

Per quanto riguarda le dimensioni delle unità immobiliari scambiate, la crescita più ampia interessa gli acquisti di abitazioni di tagli medio-piccoli (sotto i 50 m2 e tra 50 e 85 m2). La quota maggiore ha riguardato il segmento degli immobili con superficie compresa tra 50 e 85 m2 (il 30,9% degli scambi totali).

Bologna e Roma le città con la crescita maggiore

Nel secondo trimestre del 2022 il mercato delle abitazioni nelle principali città italiane evidenzia una variazione tendenziale annua del +7,2%, leggermente inferiore al dato nazionale, con oltre 2.000 abitazioni acquistate in più rispetto allo stesso trimestre del 2021. Secondo il report dell’Agenzia delle Entrate, Bologna e Roma sono le città con il tasso tendenziale di crescita più marcato del periodo, oltre l’11%, e Roma è anche la città con il maggior volume di transazioni (oltre 11.000 abitazioni compravendute), seguita da Milano (quasi 8.000).

L’andamento del mercato non residenziale e il focus sui terreni 

A livello nazionale il settore terziario-commerciale ha visto in generale una lieve crescita nel secondo trimestre 2022 (pari al +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2021). In particolare, l’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate evidenzia una crescita dello 0,9% per uffici e studi privati e del 3,1% per i negozi e laboratori, del 5,5% per depositi commerciali e le autorimesse.

Anche il mercato immobiliare del settore produttivo, capannoni e industrie, è in crescita, +4,3%. Continua inoltre la serie di report dedicati al mercato dei terreni. Il secondo volume, pubblicato oggi, mostra un incremento dei volumi scambiati nel secondo trimestre 2022 del +16,5%, con un tasso tendenziale di crescita quasi identico per il segmento dei terreni agricoli (+16,2%) e per quello dei terreni edificabili (+16,9%).

Il commento della Fiaip

“I dati dell’Agenzia delle entrate sull’andamento del secondo trimestre 2022 confermano la dinamicità del mercato immobiliare, in particolare di quello residenziale, nonostante la crisi pandemica, l’avvento del conflitto militare in Ucraina e i conseguenti effetti negativi sull’economia nazionale – ha dichiarato il presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini -. Ad ulteriore dimostrazione di come questo settore si configuri sempre più come vero motore dell’economia Nazionale e, conseguentemente, di come sia strategico salvaguardare e incentivare questo comparto, tramite politiche governative attive, prioritariamente orientate a ridurre e semplificare la fiscalità immobiliare”.

Ora, secondo Baccarini, serve urgentemente un reale Piano Nazionale Energetico, “concretamente attuabile, che rassicuri le famiglie, le imprese, gli operatori e, in generale il mercato, anche del credito, evitando dannose conseguenze sociali ed economiche per il sistema Paese”.

Il commento di Tecnocasa

Secondo Tecnocasa questi dati dicono che il mercato immobiliare sta tenendo testa a tutto ciò che accade, che la casa resta prioritaria e che il mattone si conferma il bene rifugio per eccellenza, ancora di più in questi periodi di incertezza e di inflazione elevata. “Due aspetti meritano di essere sottolineati – ha commentato afferma Fabiana Megliola, responsabile dell’ufficio studi del gruppo Tecnocasa -. La crescita più rallentata rispetto al primo trimestre del 2021 può essere dovuta principalmente alla carenza di offerta di abitazioni che tanti operatori del settore lamentano e non tanto ad una diminuita domanda. Un secondo aspetto è che i comuni capoluogo hanno evidenziato risultati migliori di quelli non capoluogo, invertendo la tendenza dei trimestri precedenti. Se il trend si confermasse in futuro, potrebbe significare l’attenuazione di quel fenomeno di spostamento dalle metropoli che la pandemia aveva enfatizzato. Nel frattempo, i tassi dei mutui sono aumentati, il costo della vita è aumentato e questo potrebbe influire sulle compravendite di case per alcune fasce di popolazione tra cui i giovani che, negli ultimi tempi, hanno dato un’importante spinta al mercato”.