L’Oam (Organismo agenti e mediatori) punta sull’intelligenza artificiale per potenziare l’attività di vigilanza e contrastare l’abusivismo finanziario nel mercato del credito. Lo scorso 16 giugno, a Milano, a margine della terza tappa del tour di EGG finance (“Come l’AI sta trasformando il mercato del credito”), il responsabile dell’ufficio IT e privacy dell’Organismo, Domenico Massari, ha delineato la strategia data driven dell’istituto per rendere i controlli più rapidi ed efficienti attraverso l’analisi predittiva dei pattern di rischio.
Nell’intervista, Massari ha approfondito le ricadute operative per il settore e i requisiti di compliance:
- qualità del dato: le sfide tecniche per costruire un patrimonio informativo affidabile, interoperabile e integrato;
- governance e trasparenza: le condizioni necessarie affinché gli strumenti di IA rimangano governabili ed evitino l’effetto “scatola nera” (opacità degli algoritmi).
- approccio risk based e data driven: come i modelli predittivi permetteranno all’Oam di intercettare tempestivamente le anomalie, orientando le ispezioni in modo mirato ed efficiente a tutela dei consumatori e dei mediatori e degli agenti regolamentati.






















