AI & Credito – Milano | Fulvio Massarelli (EGG finance): “Le strategie e i guardrail per trarre il massimo dall’IA”

AI literacy ed AI fluency, guardrail tecnologici, live avatar. Sono gli argomenti al centro dell’intervento di Fulvio Massarelli responsabile product adoption & AI ethics di EGG finance, nella terza tappa del tour della società dedicato ad AI e credito.

Intervistato a margine dell’evento, lo scorso 16 giugno, ha spiegato che affinché la relazione con l’intelligenza artificiale spossa produrre valore e migliorare la qualità della vita dell’operatore, è necessario capirein modo anche approfondito cosa è, anzi, cosa sono le intelligenze artificiali, cosa possono fare e che cosa non possono fare, sia dal punto di vista etico che dal punto di vista tecnologico. Comprendere quali sono i rischi e soprattutto perché ci sono questi rischi, come ad esempio le allucinazioni, il comportamento compiacente, la plausibilità”.
In sostanza, le parole d’ordine sono AI literacy (alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale) ed AI fluency (padronanza dell’intelligenza artificiale). Solo sviluppandole sarà possibile individuare le strategie pratiche e, di conseguenza, sviluppare le competenze per evitare il più possibile i rischi.

Si è quindi soffermato sull’importanza della creazione di guardrail tecnologici per blindare il sistema, impedendo allucinazioni algoritmiche o violazioni di compliance e privacy aziendale. “I guardrail sono questi framework che si mettono in campo per fare in modo che non si verifichino certi comportamenti, prodotti dall’intelligenza artificiale, che potrebbero essere addirittura nocivi o rischiosi. Con l’obiettivo di prendere il massimo del valore da questa innovazione”, ha affermato.
I guardrail consentono inoltre di mantenere l’AI all’interno della cornice normativa. “A me piace pensare, ad esempio, a parte del quadro regolatorio dell’Unione Europea, mi riferisco all’AI Act soprattutto, come a una sorta di grande guardrail concettuale, da cui poi discendono tanti altri guardrail più pratici, più tecnici e più operativi, che a mio avviso non vanno letti come dei vincoli esterni da aggiungere alla fine di un progetto, di nuovo sistema AI, oppure un’implementazione dentro i workflow dell’organizzazione – ha aggiunto -. Il guardrail dell’AI Act deve essere installato fin dall’inizio: dapprima nell’ambito della progettazione del sistema, sviluppando un sistema compliant by design, e poi inserito con questo sistema quando entra dentro i workflow dell’organizzazione del cliente. Così il guardrail dell’AI Act non rappresenta più un vincolo ma offre delle direzioni per trarre il massimo da queste innovazioni”.

Infine, ha annunciato l’arrivo di una nuova feature: l’avatar conversazionale. Presentato in anteprima nel corso dell’evento, l’avatar sarà pronto fra pochi mesi. Ora “è in beta, ma abbiamo voluto fare uno strappo alla regola. L’abbiamo voluta presentare durante questo appuntamento milanese, perché crediamo che sia arrivato il momento di fare ancora un altro passo in avanti rispetto all’innovazione tecnologica. È una nuova customer experience, è un ambito molto delicato della relazione con il cliente, ma è sicuramente un ambito importante e anche molto entusiasmante in cui l’intelligenza artificiale contemporanea si sta applicando”, ha concluso.