Aiutare le pmi ad abbattere la burocrazia e far risparmiare ai dipendenti fino a 8 ore di lavoro alla settimana in attività ripetitive e a basso valore aggiunto. Sono gli obiettivi che Qonto si è promesso di far raggiungere alle piccole e medie imprese e ha già raggiunto fra i propri dipendenti, grazie a un modello AI native, usato in azienda quotidianamente.
A illustrarlo è Marco Felletti, lead pmm payments and banking, al termine della sessione dedicata a “leader del mercato e fintech” della terza tappa del tour di EGG finance dedicato a “Come l’AI sta trasformando il mercato del credito – e perché il momento è adesso”, tenutasi lo scorso 16 giugno a Milano.
Il problema che le pmi sentono come più urgente è il tempo. “Ad oggi le piccole medie imprese italiane ed europee passano ore e ore, ogni giorno e ogni settimana, in attività che non offrono un valore aggiuntivo, non danno capitale aggiuntivo, non aiutano l’impresa nello sviluppo e in quello che può essere la progressione dell’azienda. E per di più richiedono un grande capitale umano. Stiamo parlando di riconciliazione delle fatture, effettuare pagamenti, andare a rincorrere ricevute e documentazione, creare carte per il team. Sono tutte attività fondamentali, che richiedono un grande dispendio di capitale umano ma non vanno ad apportare valore aggiunto all’azienda”, dichiara il lead pmm di Qonto.
Di qui la volontà di andare incontro ai bisogni delle pmi utilizzando l’intelligenza artificiale, creando un sistema “che lavora per l’azienda ancor prima che l’azienda possa pensare di avere bisogno dell’AI o chieda l’AI”.
In particolare, due agenti AI, il primo capace di gestire pagamenti massivi di fatture e il secondo pensato per analizzare dati ed estrarre insight finanziari predittivi in tempo reale, capaci di tradursi poi in azioni. Marco Felletti illustra i due strumenti e indica quale, a suo avviso, è più utile e più maturo per essere adottato dalle pmi italiane.




















