Al via fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano

Credem LogoHa preso il via ieri l’iter burocratico per il progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano. Ne ha dato notizia oggi Credem, annunciando che ieri è stata richiesta l’iscrizione presso il Registro delle Imprese di Reggio Emilia e presso il Registro delle Imprese di Ferrara, come previsto dall’art. 2501-ter c.c., del progetto di fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A., conformemente all’autorizzazione rilasciata dalla Banca Centrale Europea ai sensi della vigente normativa e sulla scorta delle determinazioni assunte dai consigli di amministrazione di entrambe le società partecipanti alla fusione.

Il prossimo passaggio

La fusione verrà sottoposta, ai sensi dell’art. 2502 c.c., all’approvazione delle assemblee che verranno convocate in seduta straordinaria nel rispetto delle tempistiche di legge.

L’assemblea di Credito Emilianoverrà altresì chiamata a deliberare la modifica dell’art. 5 dello statuto sociale come conseguenza dell’aumento di capitale connesso all’operazione. La documentazione sulla fusione, ai sensi della vigente normativa, è stata resa disponibile sempre in data 17 maggio 2021 presso la sede sociale nonché nel meccanismo di stoccaggio autorizzato e sul sito www.credem.it”.

La documentazione consultabile

La documentazione sulla fusione comprende:

Progetto di Fusione per incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A. ai sensi degli articoli 2501 e ss. c.c.;

  • Relazione del Consiglio di Amministrazione di Credito Emiliano S.p.A. sul Progetto di Fusione per Incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A. (redatta ai sensi dell’art. 2501 quinquies del c.c. e dell’art. 70 del Regolamento Emittenti);
  • Relazione del Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. sul Progetto di Fusione per Incorporazione di Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. in Credito Emiliano S.p.A. (redatta ai sensi dell’art. 2501 quinquies del Codice Civile c.c.);
  • Relazione della Società di Revisione ai sensi dell’art. 2501 sexies c.c.; – Situazioni patrimoniali redatte a norma dell’art. 2501 quater c.c.

Presso la sede sociale di Credito Emiliano nonché sul sito della banca sono stati altresì resi disponibili i bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla fusione.

I dati delle due società

L’operazione consentirà ad entrambe le realtà di beneficiare di importanti sinergie, grazie al forte radicamento territoriale della Cassa di Risparmio di Cento e all’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici offerti dal gruppo Credem.

Il gruppo bancario ferrarese è, infatti, una primaria realtà bancaria, controllata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, con una storia di oltre 160 anni a supporto del territorio: a fine 2020, serviva oltre 71 mila clienti attraverso 408 persone ed una rete di 42 filiali e 5 centri private e wealth management, prevalentemente distribuite tra le provincie di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna, con una raccolta complessiva da clientela per 4,1 miliardi di euro ed impieghi alla clientela per 3 miliardi di euro. Il bilancio 2020 si è chiuso, nonostante gli effetti della pandemia, con un utile netto di 4,1 milioni di euro ed un significativo miglioramento dei coefficienti patrimoniali, testimoniati dalla crescita del Cet1 ratio al 15,04%. Confermata la qualità degli attivi creditizi con una incidenza dei crediti deteriorati lordi al 7,3% degli impieghi lordi complessivi ed un livello di copertura degli stessi pari al 53,6% (59% includendo gli stralci).

Il gruppo Credem, tra i principali istituti bancari italiani e tra i più solidi d’Europa, è presente sul territorio in 19 regioni con 598 tra filiali, centri imprese, centri small business e negozi finanziari, 6.288 dipendenti, 839 consulenti finanziari e 490 tra agenti e collaboratori di Avvera.

Il gruppo opera con 14 società specializzate in diversi settori di attività quali wealth management, leasing, factoring, finanziamenti ai privati, assicurazioni. A fine 2020, registrava un utile netto in crescita a 201,6 milioni di euro, preservando l’elevata solidità del gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un Cet1 Ratio del gruppo bancario a 15,59%, in crescita di 76 punti base nonostante un incremento, nell’anno, dei prestiti alla clientela del 9,8%. Il Cet1 Ratio di vigilanza, calcolato sul perimetro di Credem holding, si attestava al 14% con 644 punti base di margine rispetto al livello minimo normativo (comprensivo del requisito addizionale Srep assegnato dalla Banca Centrale Europea) pari a 7,56% per il 2020 (requisito più basso tra le banche commerciali europee vigilate direttamente da Bce).

La qualità dell’attivo, a dicembre 2020, si confermava ai massimi livelli del sistema con il rapporto tra crediti deteriorati lordi ed impieghi lordi (Gross npl Ratio(3) ) ulteriormente ridotto, pur essendo già ai vertici del mercato, al 2,9%, con livelli di copertura tra i più elevati del sistema (livello di copertura comprensivo dello shortfall al 61% sui crediti deteriorati).

I vantaggi dell’operazione

Secondo quanto reso noto da un comunicato stampa congiunto, grazie all’integrazione delle due realtà:

  • il Gruppo Credem potrà accelerare il proprio sviluppo su un territorio limitatamente presidiato, grazie alle significative quote di mercato della Cassa di Risparmio di Cento nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna;
  • la Cassa di Risparmio di Cento beneficerà dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela, sia imprese che famiglie;
  • gli azionisti di entrambi gli istituti di credito potranno ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall’adozione di un’unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano;
  • i dipendenti potranno beneficiare delle opportunità offerte da un gruppo bancario diversificato, di dimensioni nazionali e fortemente orientato a favorire la crescita delle proprie persone.