Alessandro Floris, country manager Italia di Blender: “Rivoluzioneremo la cultura del prestito peer-to-peer”

Alessandro Floris, Blender“Siamo attivi in Italia dall’inizio di quest’anno e abbiamo iniziato a erogare i primi prestiti prima dell’estate, anche se solo in forma di test. Da una quindicina di giorni, invece, la nostra operatività è completa ed effettiva. In appena due settimane la crescita è stata notevole, di molto superiore alle nostre più rosee aspettative”. Alessandro Floris è il country manager per l’Italia di Blender Global, piattaforma intercontinentale di prestiti peer-to-peer. Con lui parliamo del progetto Blender e di come funziona nel dettaglio la piattaforma.

Quello dei prestiti peer-to-peer non è un fenomeno nuovo, neppure in Italia, dove sono arrivati molti anni fa. Eppure tra gli italiani la conoscenza di questi strumenti è scarsamente diffusa. Perché avete scelto di iniziare a operare nella Penisola?
In Italia scontiamo un ritardo cronico nei settori dell’innovazione, del digitale e delle start up. Si tratta di campi nei quali ho maturato una certa esperienza, avendo così modo di constatare direttamente il gap che ci separa  dagli altri Paesi europei. Questa lentezza, chiaramente, porta con sé una serie rilevante di problemi ma anche notevoli opportunità per chi decide di investire in questi campi. Rebus sic stantibus possiamo dire che abbiamo a disposizione ampi margini per ingrandirci e migliorare.

Ci spiega sinteticamente come funziona la vostra piattaforma?
Una volta entrati nel nostro sito è necessario registrarsi. Ci si trova poi davanti un percorso guidato. Si devono fornire una serie di informazioni, come il tipo di prestito di cui si ha bisogno, la finalità, l’importo, la durata, il proprio reddito e i dati personali. Successivamente si deve inviare la documentazione che viene richiesta, per esempio la carta d’identità, il Cud, la copia di una bolletta recente. Se si scarica la nostra app è possibile farlo in molto facile, fotografando i documenti con il telefonino, altrimenti i documenti devono essere scannerizzati e inviati tramite il sito. Da ultimo chiediamo ai clienti di registrare un breve video, che ci serve per riconoscerli. Quando la documentazione è completa i nostri esperti esaminano la pratica. Se l’esito dell’analisi è positivo, informiamo il cliente e gli inviamo un contratto da sottoscrivere con firma elettronica. A quel punto il prestito viene inserito nella nostra piattaforma e diventa visibile a tutti coloro che desiderano finanziarlo.

Come si determina il tasso di interesse di questo prestito?
Le condizioni del prestito, compreso il tasso, sono definiti da chi lo richiede. Il sistema di finanziamento previsto da Blender si basa su un’asta che coinvolge tutti i finanziatori, ragion per cui se si indicano dei parametri troppo bassi o troppo alti non si avrà nessuna possibilità di ottenere il prestito. In sostanza se indico un tasso troppo basso nessuno sarà interessato a prestarmi denaro. Per evitare questo genere di problemi noi diamo ai nostri clienti un riscontro sui parametri del prestito che decidono di impostare, indicando se a quelle condizioni è poco probabile, molto probabile o fortemente improbabile riuscire a ottenere il finanziamento.

Una volta reperiti i finanziatori come si ricevono i soldi?
Tramite un semplice bonifico. Poi, in base al piano di ammortamento stabilito, si pagano mensilmente gli importi previsti. A quel punto la piattaforma restituisce elettronicamente le somme ai finanziatori, che hanno un conto corrente virtuale su Blender. Questi hanno la possibilità di decidere se reinvestirli nella piattaforma oppure ottenere indietro il denaro sul proprio conto corrente “fisico”. È anche previsto un sistema automatico di investimento con il quale si indica una certa cifra, fino al raggiungimento della quale la piattaforma reinveste le somme indicate.

Come funziona invece la compravendita dei prestiti?
È un mercato secondario che consente appunto di comprare e vendere i prestiti in essere. Così, se ho prestato dei soldi ma ho bisogno di liquidità, entro in questo mercato secondario e cedo il prestito a un soggetto interessato a comprarlo.

Anche in questo caso è previsto un sistema di aste?
No, sul mercato secondario questo meccanismo non è presente. Non c’è la possibilità di speculare, si può solo comprare uno specifico prestito al quale si è interessati.

Qual è la cifra media richiesta tramite la vostra piattaforma in Italia?
Circa 5.000 euro. Al momento la somma massima che si può ottenere è 10.000 euro ma nelle nostre previsioni questa soglia sarà alzata nel prossimo futuro.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un prestito?
Una volta inviata tutta la documentazione servono poche ore perché il prestito sia inserito nella piattaforma. A quel punto c’è l’asta, che può portare via alcuni giorni, a seconda dell’appetibilità del prestito. In Italia però siamo solo agli inizi. Nei Paesi in cui siamo a regime capita che le aste si chiudano in poche ore.

Come ulteriore garanzia per i vostri utenti avete istituito un fondo ad hoc. Può spiegarci come funziona?
È molto semplice: per ogni operazione di finanziamento fatta tramite la nostra piattaforma è previsto che il 2 per cento della somma venga messa da parte e vada a costituire il fondo di garanzia. Se un finanziatore si ritrova con una rata non pagata Blender si attiva e cerca di fare in modo che il debitore provveda a saldarla. Nell’ipotesi in cui si arrivi a 4 rate non pagate scatta la garanzia del fondo, che paga tutte le rate. Per dovere di assoluta trasparenza è importante sottolineare che il nostro fondo non è un’assicurazione. Quindi se non dovesse essere abbastanza capiente non ci sono possibilità di ottenere indietro i propri soldi. Però fino ad oggi nessuno tra quanti hanno scelto di utilizzare Blender ha mai perso denaro.

Alessandro Floris, country manager Italia di Blender: “Rivoluzioneremo la cultura del prestito peer-to-peer” ultima modifica: 2017-11-03T11:01:33+00:00 da Paolo Tosatti

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