Alessio Amadori, presidente Assonova: “Alle prossime elezioni per il rinnovo del cda dell’Enasarco appoggiamo con convinzione la lista Adesso Basta”

Amadori Assonova“Invitiamo tutti i nostri associati a votare convintamente per la lista Adesso Basta in occasione delle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Enasarco”. Questo l’appello che Alessio Amadori, presidente di Assonova, associazione sostenuta dalla Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani, che rappresenta oltre 100mila lavoratori del mondo del credito e della finanza, rivolge ai promotori finanziari in occasione delle consultazioni che dal primo al 14 aprile decideranno la composizione dei nuovi vertici della fondazione. I candidati sono divisi in quattro liste: Insieme per Enasarco, sostenuta da Fnaarc, Usarci, Fiarc, Fisascat-Cisl e Anasf; Enasarco per il tuo welfare, sostenuta da Uiltucs e una parte dell’ex Usarci; la lista Filcams-Cgil e Adesso Basta.

Perché avete scelto di sostenere Adesso Basta?
È una decisione maturata dopo un’attenta disamina dei programmi presentati dalle quattro liste. Quello di Adesso Basta ci sembra il solo orientato a ottenere quel cambiamento concreto e immediato di cui l’Enasarco ha bisogno. I punti più importanti sono a nostro modo di vedere due: la portabilità dei contributi, nell’ipotesi in cui non si raggiunga il numero minimo di anni di versamenti, che attualmente è fissato a 20, e l’istituzione di un sussidio di disoccupazione in caso di perdita dell’impiego o del mandato per causa non imputabile all’agente o promotore finanziario. A questi si aggiunge la creazione di percorsi agevolati studiati per avvicinare i giovani alla professione, quanto mai necessari in un momento difficile e complesso come quello che l’intero Paese sta attraversando. Senza alcun dubbio il nostro settore può trarre un consistente beneficio dall’ingresso di leve motivate e piene di energie ed è necessario impegnarsi su questo fronte per favorire la formazione di una nuova generazione di agenti, rappresentanti di commercio e promotori finanziari. Altri punti del programma che non possono essere sottovalutati sono la richiesta di una revisione del meccanismo di remunerazione dei vertici dell’Enasarco e la proposta di scegliere il presidente tra coloro che concretamente esercitano l’attività di agente.

Il cambiamento che invocate passa anche attraverso l’adozione del Codice etico unico del credito e della finanza che avete recentemente proposto?
Certamente. Si tratta di una proposta elaborata da Assonova di concerto con la Fabi. Non stiamo parlando dell’ennesimo codice di condotta per richiamare in maniera ecolalica norme e regolamenti. A noi non interessa un documento che si limiti a ricordare ancora una volta agli agenti, ai rappresentanti e ai promotori finanziari la necessità di rispettare il Codice civile, perché questa è una cosa del tutto evidente: chiunque intenda esercitare una professione deve farlo attenendosi alle prescrizioni di legge. Quello a cui stiamo lavorando è un nuovo strumento ad hoc imperniato su linee guida condivise da tutte le parti interessate e pensato per individuare i punti di bilanciamento degli interessi dei vari stakeholder nelle differenti situazioni. Le banche sono oggi il crocevia di numerosi interessi economici e finanziari. Come associazione il nostro impegno è quello di rappresentare gli oltre 5mila promotori finanziari iscritti all’albo e iscritti alla Fabi. In questo senso uno dei nostri doveri è monitorare e seguire da vicino gli impatti che la direttiva Mifid 2 avrà sull’organizzazione delle banche e delle loro reti. Rebus sic stantibus, non possiamo che appoggiare il nuovo modello di banca consulenziale proposto nei giorni scorsi dal segretario generale della Fabi, Lando Sileoni.

Le elezioni saranno gestite per via telematica. È stata stabilità l’esatta modalità di voto?
Tutti coloro che sono iscritti all’Enasarco riceveranno tramite posta certificata una stringa di 150 caratteri, cliccando sulla quale si aprirà una finestra nella quale andrà inserito il proprio numero di cellulare. A quel punto si riceverà tramite telefono un codice che, accoppiato alla matricola Enasarco, consentirà di accedere all’area di voto, dove gli elettori troveranno le liste dei rappresentanti.

E per coloro che non hanno una pec?
In un primo momento la fondazione invierà a tutti una richiesta di apertura di una casella di posta elettronica. Se comunque la pec non venisse attivata si riceverà una raccomandata tradizionale con la stringa dei 150 caratteri di cui ho parlato prima.

 

Alessio Amadori, presidente Assonova: “Alle prossime elezioni per il rinnovo del cda dell’Enasarco appoggiamo con convinzione la lista Adesso Basta” ultima modifica: 2016-02-18T14:50:05+00:00 da Paolo Tosatti

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