Amazon ragiona sull’offerta di conti correnti e altri servizi finanziari. La “lunga ombra” della fintech minaccia i mediatori creditizi?

Mediatori Creditizi Credito Cessione del Quinto Prestito Microfinanza Mediazione Creditizia LeasingNei giorni scorsi il Wall Street Journal ha diffuso la notizia che Amazon ha iniziato a studiare insieme a Jp Morgan Chase & Co. e Capital One Financial un prodotto simile a un conto corrente bancario da offrire ai suoi milioni di clienti sotto il suo brand.

Il conto corrente si andrà ad aggiungere al crescente numero di prodotti e servizi che la società di Jeff Bezos sta offrendo ai propri clienti. Così alla vendita al dettaglio di prodotti alimentari e farmaci si potrebbero presto aggiungere i servizi bancari.

In realtà è già da diverso tempo che l’industria dei servizi bancari ha cominciato a essere osservata con crescente interesse da tutte le principali società hi-tech, tra cui Amazon, Facebook, Samsung e Apple, che ormai da alcuni anni sono al lavoro per offrire ai loro clienti strumenti di pagamento elettronico e finanziamenti dedicati, in alcuni casi già disponibili.

Amazon, ad esempio, sin dal momento della quotazione in Borsa ha dato ai propri clienti la possibilità di utilizzare Amazon Pay, un servizio relativo a siti terzi che consente di pagare con un clic utilizzando l’account Amazon. E all’interno del territorio statunitense è attivo anche Amazon monthly payment, che permette ai clienti di pagare a rate i prodotti comprati sulla piattaforma.

L’estrema facilità di accesso e di utilizzo, i costi estremamente ridotti e la totale sicurezza rappresentano i punti di forza di questo genere di servizi e al tempo stesso una  minaccia concreta per gli operatori tradizionali, che rischia di cancellare gli intermediari, bancari e non (mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria in primis), che non saranno in grado di tenere il passo e di adeguarsi alla nuova e in rapidissima evoluzione realtà.

Amazon ragiona sull’offerta di conti correnti e altri servizi finanziari. La “lunga ombra” della fintech minaccia i mediatori creditizi? ultima modifica: 2018-03-07T20:07:09+00:00 da Paolo Tosatti

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