Anaaf: agenti in attività finanziaria, presentata interrogazione parlamentare per includere la categoria nella “Decontribuzione Sud”

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Superare l’attuale disparità di trattamento che esclude gli agenti in attività finanziaria dai benefici della cosiddetta Decontribuzione Sud. Con questo obiettivo lo scorso 3 giugno i deputati Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Evira Calderone, per chiedere di riammettere gli agenti in attività finanziaria tra i soggetti beneficiari della Decontribuzione Sud, che prevede una riduzione dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privato con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente, in essere o da instaurare, e con sede di lavoro nelle regioni del Mezzogiorno.

L’interrogazione parlamentare è stata accolta con favore dall’Anaaf (Associazione nazionale agenti in attività finanziaria), che ha ringraziato i parlamentari promotori dell’iniziativa per l’attenzione dedicata alle istanze di categoria, con lo scopo di garantire pari condizioni rispetto ad altri comparti imprenditoriali attivi nelle medesime aree territoriali, valorizzando il ruolo economico e occupazionale svolto dagli operatori del settore.

L’interrogazione parlamentare rappresenta un passaggio di grande importanza per la tutela degli agenti in attività finanziaria, una categoria che da anni subisce una ingiustificata esclusione dai benefici previsti dalla cosiddetta ‘Decontribuzione Sud’ e dagli esoneri contributivi introdotti dalla Legge di Bilancio 2021 – dichiara Maurizio Barletta, presidente di Anaaf -. L’attuale interpretazione della normativa europea ha finito per assimilare gli agenti in attività finanziaria alle banche e agli intermediari finanziari, senza cogliere la reale natura dell’attività svolta da professionisti che operano sul territorio come imprese autonome, sostenendo costi, rischi e oneri organizzativi propri. Si tratta di una lettura che ha generato una evidente disparità di trattamento rispetto ad altre categorie economiche che invece hanno potuto beneficiare delle agevolazioni”.

I benefici per il comparto

Secondo l’associazione il riconoscimento del diritto degli agenti ad accedere a tali misure determinerebbe effetti estremamente positivi per l’intero comparto, con significativi risparmi contributivi, maggiore capacità di investimento e sviluppo delle attività, oltre alla possibilità di valutare il recupero delle somme versate in passato attraverso i meccanismi di compensazione previsti dall’ordinamento, con importanti ricadute economiche per migliaia di operatori.

L’esigenza è particolarmente sentita dalla categoria perché riguarda il principio fondamentale della parità di trattamento tra imprese che operano nelle medesime condizioni territoriali ed economiche. Gli agenti in attività finanziaria svolgono una funzione essenziale di collegamento tra cittadini, imprese e sistema del credito e meritano di poter beneficiare degli stessi strumenti di sostegno riconosciuti ad altri operatori economici”, prosegue Maurizio Barletta.

I prossimi passi

Anaaf riconosce ai deputati di Azione, Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli, il merito di aver “immediatamente accolto le istanze della categoria, comprendendo appieno le criticità dell’attuale disciplina e l’ingiustificata disparità di trattamento che essa determina”.

Ora l’associazione continuerà a monitorare con attenzione gli sviluppi istituzionali della vicenda, collaborando con le istituzioni “affinché venga completato il percorso di pieno riconoscimento dei diritti degli agenti in attività finanziaria, nella convinzione che un sistema economico sano ed efficiente passi anche attraverso il rispetto e la valorizzazione del lavoro svolto quotidianamente dagli agenti sul territorio – conclude Barletta -. Per garantire il massimo supporto agli associati, Anaaf ha inoltre definito una convenzione con lo studio legale Taiani, operante su tutto il territorio nazionale e già impegnato sullo specifico tema, al fine di offrire assistenza legale specializzata e accompagnare la categoria nelle iniziative necessarie alla tutela dei propri diritti”.