Anama, praticantato per il nuovo agente immobiliare

Anama si sta impegnando per portare avanti la sua campagna a favore del praticantato per gli agenti immobiliari. Entro il 2011 i dirigenti dell’associazione, assieme al presidente Paolo Bellini, vorrebbero veder riconosciuto il praticantato quale pratica per favorire l’accesso alla professione da parte delle giovani leve, opportunamente formate e preparate ad affrontare il mercato dell’intermediazione. “E quale miglior scuola ci può essere a confronto della pratica di un anno presso un agenzia immobiliare abbinata a un corso teorico e a tanta attività? – afferma l’associazione –. Non vi è paragone tra i cultori dei corsi e dell’esame al confronto della “gavetta” da farsi sul campo, rappresentata appunto dalla pratica professionale. Il praticantato può essere la strada alternativa all’attuale percorso che prevede il corso di formazione e l’esame in Camera di Commercio”.

Questa posizione è stata ribadita nella Giunta nazionale di Anama che ha dato il via all’iniziativa parlamentare che dovrà portare all’approvazione del Regolamento di attuazione del praticantato. “Anama non è più disposta ad attendere oltre. Gli interessi di altre realtà di settore non possono vanificare uno strumento di preparazione e di accesso alla professione ritenuto da molti valido ed efficace. Infatti se la volontà di tutti noi è quella di immettere sul mercato dei giovani preparati ad affrontare un’attività che “si impara sul campo” allora la strada della pratica professionale non può più essere procrastinata – si legge in una comunicazione dell’associazione –. Poi Anama ha affrontato anche la vicenda legata all’attuale esame di accesso alla professione fatto da una commissione che nulla centra con la nostra professione. Se “gli addetti ai lavori” facessero un’indagine sulle varie commissioni d’esame organizzate dalla CCIAA d’Italia si accorgerebbe che un conto è la formazione resa nei corsi e dagli enti preposti e un altro l’esame e la commissione che lo fa. C’è un tale distacco che molti dei dirigenti Anama presenti in Giunta hanno potuto affermare che l’esame che viene fatto non è da agente immobiliare bensì da ragioniere, da mediatore merceologico, da imprenditore. A significare che forse sarebbe più opportuno che i corsi di formazione per la qualifica professionale dovrebbero terminare con la prova finale abilitante, fatta da una commissione interna alla presenza di un commissario regionale esterno. Solo chi non intende immettere nuove leve e nuovi “potenziali concorrenti” sul mercato farà di tutto per salvaguardare lo status quo con. Per di più con commissioni d’esame gestite dalle Camera di Commercio con docenti che invece di chiedere quali sono le quotazioni di mercato o come si elabora un preliminare di compravendita si preoccupano di sapere se l’acquisto di un’azienda agricola si deve fare “a cancelli chiusi” o se la cambiale tratta va sottoscritta dal debitore e anche datata!!! La giunta nazionale dell’Anama ha dato mandato al presidente nazionale di convocare il tavolo tecnico–legale di elaborazione della bozza di Regolamento della pratica professionale per affidarla nelle mani dei referenti governativi e sostenerne l’iter di presentazione“.

 

Anama, praticantato per il nuovo agente immobiliare ultima modifica: 2011-03-01T12:17:31+00:00 da Flavio Meloni

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