Ance: in Italia i mutui più cari d’Europa. E aumentano i pignoramenti

Comprare casa con un finanziamento costa in Italia 9.000 euro in più che nel resto dell’Unione europea. A sostenerlo è l’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili, che aggiunge come sul credito al consumo da 1 a 5 anni il differenziale ad ottobre sia stato dell’1,04%.

La notizia segue di poco la comunicazione dell’Adusbef che, sulla base dei dati di Bankitalia, aveva evidenziato nel 2010 un aumento dei pignoramenti del 31,8% rispetto al 2009.

Il confronto con l’Europa. I dati dell’Ance
Nel rapporto su Il credito nel settore delle costruzioni in Italia, l’associazione dei costruttori ha confrontato il costo di un mutuo per l’acquisto della prima casa pari a 150.000 euro da rimborsare in 25 anni in Italia e nell’Area euro. Quanto emerso può essere sintetizzato in una frase: “È come se le famiglie italiane pagassero per dodici mesi in più rispetto a quelle europee”.
Il risultato è dovuto al differenziale dei tassi medi di interesse tra l’Europa e l’Italia, che a settembre era pari allo 0,36% (contro una media europea 3,74% quella italiana era del 4,1%), dopo aver raggiunto lo 0,69% ad agosto. “Per i costruttori ma soprattutto per le famiglie si tratta di costi aggiuntivi del tutto ingiustificati e la rischiosità delle famiglie italiane è rimasta molto bassa dall’inizio della crisi a oggi, al contrario di quanto accaduto in molti Paesi europei, caratterizzati da un forte indebitamento individuale” precisa l’analisi.

I rischi di insolvenza e i pignoramenti
I dati dell’Ance arrivano dopo la pubblicazione dei dati della Banca d’Italia in base ai quali l’insolvenza riguarda ora circa il 5% dei mutuatari: in pratica una famiglia su venti fatica a rimborsare la rata. E dopo quelli dell’Adusebf, che aveva lanciato l’allarme sui pignoramenti, aumentati del 31,8% lo scorso anno. L’associazione aveva sottolineato che nel triennnio 2008-2010 sono state messe all’asta circa 150.000 abitazioni, nonostante la caduta dei tassi di interesse.
Secondo le stime dell’Adusebf, “le procedure immobiliari, pari al 2,4% del totale dei mutui (quindi a circa 150.000 su 3,6 milioni del totale, con circa 28.000 procedure avviate solo nel 2010) potrebbero far sparire una città come Monza”.
Gli aumenti maggiori di pignoramenti sono stati registrati a Milano (+1.592, per un totale di 4.885), seguita da Torino (+930); Roma (+728); Monza (+424); Verona (+425); Bergamo (+416); Lecce (+365); Brescia (+290); Genova (+336). In fondo alla graduatoria le famiglie residenti a Rovigo (+13,8); Venezia (+13,9%); Forlì (+16,1%); Vicenza (+16,7); Perugia (+18,1%).

Ance: in Italia i mutui più cari d’Europa. E aumentano i pignoramenti ultima modifica: 2011-01-04T08:32:00+00:00 da Flavio Meloni

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