Ance Lazio: diminuiscono le erogazioni alle imprese di costruzioni. In aumento le sofferenze

Drastica riduzione dei finanziamenti destinati alle opere pubbliche, contrazione delle erogazioni e raddoppio dell’indice mensile di sofferenza delle imprese, che arriva a sfiorare il 10%. È questo il quadro che emerge dal Focus su Credito e mercato finanziario nel Lazio, contenuto nel quinto numero di EDI.CO.LA. (Edilizia e Costruzioni nel Lazio), la newsletter promossa dall’Ance Lazio Urcel, l’associazione dei costruttori edili della regione, in collaborazione con il Cresme.

Degli oltre 20 miliardi e mezzo di euro di finanziamenti del 2010, oltre 10 miliardi e mezzo sono finalizzati ad investimenti nel settore abitativo (51,1%) e 7 miliardi e mezzo ad investimenti in fabbricati non residenziali (36,1%).

Lo scorso anno i flussi destinati ad investimenti in edilizia residenziale sono stati in Italia circa 23 miliardi e 600 milioni di cui 3 miliardi e 349 milioni (-5,3% rispetto al 2009) hanno riguardato il Lazio, collocandolo dietro la Lombardia (oltre 6 miliardi). Il Lazio rappresenta il 14,2% del totale delle erogazioni destinate agli investimenti nel residenziale.

Per quanto riguarda le erogazioni per le opere infrastrutturali, il valore nazionale del 2010 è pari a poco meno di un miliardo e 700 milioni e la quota del Lazio è di 229 milioni (con una riduzione del 28,7% rispetto al 2009), pari al 13,5% del totale.

Da segnalare l’aumento della percentuale delle sofferenze delle imprese rispetto ai prestiti attivi esistenti presso il sistema bancario, passata dal già elevato 5% del gennaio 2010 al 9,9% dell’aprile 2011.

Per il Presidente di Ance Lazio in questo contesto sono necessarie politiche che sostengano il mercato “anche se va certamente riconosciuto alla Regione il merito di essersi fatta carico delle difficoltà delle imprese con l’iniziativa Pagamento alle imprese, con cui la Regione certifica i loro crediti e attraverso il protocollo di intesa, al quale hanno già aderito più di 150 imprese, si sono resi più celeri i pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. Inoltre, particolarmente importante e stato l’aver sbloccato i finanziamenti per l’edilizia agevolata. È necessario però andare oltre e promuovere delle azioni che consentano di intervenire per modificare il Patto di stabilità, in modo da liberare le risorse disponibili presso i Comuni virtuosi ”.

Alle banche, ha aggiunto Petruccichiediamo di credere nelle costruzioni come settore che può contribuire al rilancio dell’economia nazionale, tornando ad investire in quelle imprese che si sono dimostrate affidabili. Un’accurata selezione, in particolare nella logica del project financing, consentirebbe di rispondere alla domanda di servizi e infrastrutture della popolazione”. In questo scenario diventa fondamentale “individuare, per la concessione dei prestiti, delle soluzioni che si basino non solo su criteri di valutazione quantitativi ma anche e soprattutto su aspetti qualitativi, e cioè sulla capacità dei progetti di trasformarsi in lavori in grado di produrre nuova ricchezza”.

Il contributo dato dall’Ance con questo studio ha un grande valore – ha dichiarato Antonio Muto, presidente della Commissione Abi Lazio -. Ci offre infatti un quadro di una situazione del settore tutto sommato positiva in termini di sostenibilità ma soprattutto, in un periodo come questo, si muove nella direzione giusta: quella di colmare un gap di conoscenza mettendo a fattor comune, dunque anche a disposizione del sistema bancario, tutte le informazioni necessarie perché si rafforzi la fiducia. Solo così potremo capire tutti insieme in che direzione orientare gli sforzi per sostenere il settore delle costruzioni che nel Lazio svolge un ruolo fondamentale”.

Ance Lazio: diminuiscono le erogazioni alle imprese di costruzioni. In aumento le sofferenze ultima modifica: 2011-07-25T07:40:00+00:00 da Flavio Meloni

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