Andrea Pennato, amministratore delegato Money360: “Abbiamo avviato un’attività di recruiting per ampliare la nostra rete e la copertura del territorio”

Pennato Money360 - CopiaIl progetto del gruppo MutuiOnline di dar vita a una propria rete di professionisti del credito è nato a ridosso dell’entrata in vigore del decreto legislativo 141 del 2010. Dopo essersi ritagliata una posizione di primo piano nel mercato online, la società si è chiesta se valesse la pena iniziare a “presidiare” direttamente anche il territorio. “La risposta a questa domanda è stata positiva, perché la nuova disciplina, introducendo regole certe a cui tutti gli operatori devono necessariamente sottostare, ha offerto spazi di manovra ai soggetti capaci di affacciarsi sul mercato con una nuova e più aperta mentalità”, ci spiega al telefono Andrea Pennato, amministratore delegato di Money360, società controllata da MutuiOnline S.p.a..

In concreto come è stato avviato il progetto?

 

In precedenza, quando era ancora possibile farlo, oltre a lavorare sul web MutuiOnline accettava anche segnalazioni di potenziali clienti da persone fisiche, che le inviavano tramite fax. A quel punto il potenziale cliente veniva gestito direttamente dalla società e nel caso di conclusione positiva delle pratica di mutuo veniva riconosciuta una commissione al segnalatore. Alcune persone collaboravano con noi, stando sul territorio, per stipulare convenzioni con i mediatori creditizi. Una volta deciso che avremmo creato una nostra rete abbiamo contattato questi soggetti e ne abbiamo selezionati una parte per avviare appunto il progetto, che è rimasto nell’ambito di MutuiOnline fino all’anno scorso per poi essere spostato su una delle società del gruppo, Money360”.

Attualmente Money 360 ha due sedi, una a Milano e una a Cagliari. Svolgono funzioni differenti?

 

La sede di Milano si occupa del recruiting, della gestione amministrativa e dello sviluppo commerciale della rete mentre a Cagliari c’è il back office e vengono gestiti gli accordi con banche, assicurazioni e finanziarie e le funzioni di controllo di audit previste dalla normativa.

Quanti agenti avete sul territorio? Come sono organizzati?

Al momento i nostri agenti sono un po’ meno di settanta. La struttura è organizzata su tre livelli: direzione, area manager con funzioni di coordinamento e agenti sul territorio, che lavorano senza recarsi fisicamente presso gli sportelli bancari ma caricando le pratiche che hanno in mano sul nostro portale, dove poi vengono controllate e in caso passate agli istituti di credito. Siamo presenti soprattutto nel Centro-Sud, e in particolare in Lazio, Campania e Sicilia, e in Lombardia. Uno degli obiettivi di quest’anno è quello di ampliare la copertura di alcune zone in cui siamo più deboli: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Piemonte.

Quanto crescerà la rete?


Vorremmo arrivare a 120, massimo 150 unità nel prossimo triennio, in modo da poter contare su una struttura più solida ma che resti comunque snella e con costi contenuti. Per raggiungere questo risultato abbiamo avviato un’attività di recruiting a livello nazionale. Certo, non è facile trovare soggetti competenti, anche perché noi siamo molto selettivi e chiediamo agli agenti che vogliono lavorare con noi di sposare completamente il nostro progetto.

Come provvedete alla formazione?


Abbiamo istituito un ufficio centrale ad hoc, alla cui attività si aggiunge la formazione fatta a livello territoriale dagli area manager. Quello che abbiamo riscontrato è che i soggetti che hanno fatto questo mestiere anche prima che entrasse in vigore il decreto 141 hanno esigenze formative divere da quelle di coloro che hanno iniziato a esercitare la professione dopo la riforma. Per questo abbiamo pensato che valesse la pena fare un investimento e offrire una formazione specifica ai neofiti attraverso una struttura dedicata, che abbiamo chiamato Money360 Academy. Il progetto pilota è già partito a Roma. La partenza effettiva è prevista prima dell’estate.

Che progetti avete per quest’anno?


Il nostro core business è sempre stato e rimarrà il mutuo. Continueremo a trattare anche prestiti e cessioni del quinto, ma come prodotti di secondo piano. Inoltre dobbiamo impegnarci per migliorare la penetrazione delle assicurazioni legate ai prestiti immobiliari. La particolarità della nostra rete è quella di non chiedere commissioni al cliente e questo offre al cliente stesso un’opportunità di avere a disposizione un professionista del credito capace di orientarlo nelle scelte che si trova davanti senza pagare alcun costo aggiuntivo. Il nostro scopo, come società, è quello di far sì che chi deve accendere un finanziamento si rivolga al mediatore creditizio proprio come una persona che deve imparare a sciare si affida a un maestro di sci.

Andrea Pennato, amministratore delegato Money360: “Abbiamo avviato un’attività di recruiting per ampliare la nostra rete e la copertura del territorio” ultima modifica: 2015-01-30T09:59:43+00:00 da Paolo Tosatti

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: