Angeletti, Fimaa: “Bene nota del Mef su utilizzo contanti per canoni abitazioni sotto i mille euro, così si semplifica”

Valerio Angeletti

Valerio Angeletti, presidente nazionale della Fimaa

“Siamo soddisfatti della nota del Ministero dell’Economia e Finanze che chiarisce la possibilità di pagare in contanti i canoni di locazione sotto i mille euro per le abitazioni. In questo modo verranno semplificate le modalità di pagamento relative alle somme che coprono circa il 72 per cento dei contratti di locazione”. Queste le parole usate da Valerio Angeletti, presidente della Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, per commentare la nota del dipartimento del Tesoro, che facendo chiarezza in merito alla corretta interpretazione da dare all’art. 1., comma 50, della Legge di Stabilità sulla tracciabilità degli affitti, stabilisce la possibilità di poter pagare in contanti i canoni di locazione sotto i mille euro, ritenendo sufficiente, per la tracciabilità, la ricevuta dell’effettuato pagamento dell’affitto da parte del proprietario dell’immobile.

“La nota del Dipartimento del Tesoro – ha aggiunto il numero uno della Fimaa – oltre a riconoscere l’esigenza di dare la libertà di scegliere le modalità di pagamento ritenute più opportune, “sana” anche la situazione di quei proprietari che non si erano messi in regola con la nuova normativa e hanno ricevuto il canone in denaro a partire dal 1° gennaio 2014”.

Con la modifica vengono, infatti, cancellati i dubbi sulla possibilità di applicare le multe previste dalla normativa antiriciclaggio a chi ha incassato canoni di locazione abitativa in contanti al di sotto dei 1.000 euro. Le sanzioni, infatti, si applicheranno solo per chi trasferisce somme di denaro al di sopra dei mille euro senza utilizzare strumenti di pagamento tracciabili.

“La nota del Mef – ha concluso Angeletti – concorda con quello che abbiamo ribadito in merito alla questione della tracciabilità degli affitti, e cioè che se da una parte la tracciabilità ha il buon intento di combattere l’evasione fiscale attraverso la sensibilizzazione dei cittadini alla registrazione dei contratti d’affitto e quindi alla trasparenza dei pagamenti, dall’altra non risolve il problema: dato che i pagamenti di chi possiede un contratto d’affitto regolare, e quindi registrato, sono già verificabili, mentre chi paga in nero continuerà a farlo a meno che non ne denunci l’irregolarità”.

Angeletti, Fimaa: “Bene nota del Mef su utilizzo contanti per canoni abitazioni sotto i mille euro, così si semplifica” ultima modifica: 2014-02-14T18:53:23+00:00 da Redazione

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