Angeletti, Fimaa: “Il governo intervenga con una legge per ripristinare le norme che puniscono i proprietari che non registrano il contratto”

Valerio Angeletti

Valerio Angeletti, presidente nazionale della Fimaa

“Occorre che il governo sani la gravissima situazione di vuoto normativo nella politica di contrasto all’evasione fiscale determinata dalla sentenza 50/2014 della Consulta che ha dichiarato illegittimi, per eccesso di delega, i commi 8 e 9 dell’art. 3 del decreto legislativo 23/2011 che permettevano agli inquilini la riduzione del canone di affitto se denunciavano la mancata registrazione del contratto da parte dei proprietari dell’immobile”. Queste le parole usate da Valerio Angeletti, presidente della Fimaa per commentare la sentenza 50/2014 della Corte Costituzionale, depositata venerdì scorso, che ha cancellato i commi 8 e 9 dell’art. 3 del decreto legislativo 23/2011 per carenza di delega, commi che prevedevano un meccanismo punitivo per i proprietari che avessero omesso di registrare il contratto di locazione o lo avessero registrato con un importo inferiore, con sgravi fino all’80% per quattro anni del canone d’affitto a favore dell’inquilino che avesse denunciato l’illecito.

“È necessario che venga promulgata in tempi brevissimi una legge apposita che sani la carenza di delega. Se le norme non verranno ripristinate – ha aggiunto il numero uno della Fimaa – gli inquilini non potranno più chiedere la riduzione del canone per gli immobili con contratto non registrato, causando un enorme danno alla lotta contro l’evasione fiscale e al settore immobiliare per quanto riguarda la disincentivazione della registrazione dei nuovi contratti di locazione. Inoltre, data la retroattività della sentenza i contratti “ridotti” in corso si estingueranno automaticamente, anzi è come se non fossero mai esistiti”.

Angeletti, Fimaa: “Il governo intervenga con una legge per ripristinare le norme che puniscono i proprietari che non registrano il contratto” ultima modifica: 2014-03-19T09:42:03+00:00 da Redazione

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