Angelo Deiana, (Auxilia Finance): “Il futuro del credito è nella collaborazione tra mediatori e banche”

Auxilia Finance LogoSiamo in un mondo in cui bisogna presidiare la propria nicchia senza mai distogliere lo sguardo dal futuro”. Così Angelo Deiana, vice presidente di Auxilia Finance, ha voluto ricordare il presidente dell’Oam Antonio Catricalà, scomparso ieri. Deiana ha riportato la frase che Catricalà aveva pronunciato in occasione di una passata convention sull’impatto della tecnologia sul sistema bancario in apertura del suo intervento nel corso della tavola rotonda “Effetti del covid-19 e cambiamento delle modalità di relazione tra famiglie ed intermediari finanziari” presso Credito al credito.

E al monito di mantenere sempre uno sguardo al futuro, ha improntato tutto il suo speech. “La digital transformation è una svolta dalla quale non si torna indietro, non è più nei libri ma nel concreto del mercato. Serviranno investimenti nella formazione, nella digitalizzaione e nella interoperatività dei sistemi, perché si profila all’orizzonte un aumento della concorrenza: da un lato, ci sono le big tech che avanzano e, dall’altro, Amazon, che ha già cominciato a fare lending”, ha dichiarato Deiana.

Secondo il vice presidente di Auxilia Finance i nuovi player, tecnologici e ibridi, “hanno meno vantaggi competitivi sul fronte della conoscenza del cliente ma hanno già dimostrato una grande velocità nell’approccio alle pratiche di finanziamento e una forte capacità di contenere i costi, mettendo in difficoltà soprattutto il sistema delle banche medio piccole”.

Le grandi banche sono alle prese con alcuni problemi procedurali ma possono “incamerare innovazione”; le piccole banche, che si trovano in una situazione opposta, potrebbero “mettere in programma accordi con le società di mediazione creditizia per orientarsi verso un’intelligenza artificiale che permetta di strutturare tutta la parte amministrativa e minimizza gli errori di back office”. La “qualità dei collaboratori potrebbe rappresentare un fattore competitivo vincente” per loro.

Secondo Deiana per tutte le banche sarà importante appoggiarsi a “reti terze con capacità di fare contaminazione tra digitale e fisico” in un contesto di mercato in cui, da un lato, la tecnologia “è entrata a gamba tesa nel sistema” e, dall’altro, la pandemia ha rotto i rapporti di fiducia tra le persone. “Nessuno si fida più di nessuno e pochi pagano pochi. È indispensabile perciò ripristinare una situazione di fiducia, che a mio avviso passerà attraverso la consulenza piuttosto che attraverso la digitalizzazione. Perciò non bisogna fermarsi, dobbiamo guardare al futuro”, ha concluso.