Angelo Spiezia, amministratore delegato We-Unit: “Sulla mortgage credit directive giudizio positivo. Ma restano nodi da sciogliere”

Spiezia We-Unit“Nel complesso il mio giudizio sulla Mortgage credit directive è positivo. Il provvedimento è stato pensato per garantire maggiore tutela ai consumatori e per armonizzare a livello europeo la disciplina relativa all’erogazione dei mutui e da questo punto di vista non posso che condividere completamente gli obiettivi che il legislatore si è posto. Al tempo stesso non si possono non sottolineare alcuni nodi che devono ancora essere sciolti con l’emanazione dei decreti attuativi e in merito ai quali è lecito nutrire alcune preoccupazioni”. Angelo Spiezia, amministratore delegato di We-Unit e segretario generale di Assomea, ci illustra la sua opinione sulla direttiva 2014/17/UE.

Quali sono i punti del provvedimento che giudica problematici?
Il primo è la segnalazione, il secondo la norma che introduce la figura del consulente indipendente.

La reintroduzione della segnalazione ha spaventato un po’ tutti…
I timori nascono, come spiegavo prima, esclusivamente dalla mancanza di norme precise a cui far riferimento, che dovranno essere emanate dal Mef. Al momento l’Oam ha sottolineato che la segnalazione resta preclusa a tutti i soggetti che non sono iscritti negli elenchi ma nonostante ciò ci sono alcune società e alcune persone che hanno cominciato a muoversi senza attendere i decreti attuativi della direttiva europea. Questo rischia di portare squilibri nel mercato e seri problemi di concorrenza, anche perché è lecito prevedere che le tempistiche per l’emanazione della disciplina di dettaglio non saranno brevi. Su questo punto, però, di sbagliarmi. Dal mio punto di vista tutte le novità che interessano il settore dell’intermediazione del credito sono bene accette, a patto che portino un miglioramento generalizzato del lavoro per tutti gli operatori e che ingenerino una competizione sana alla quale chiunque possa partecipare su base paritaria. Perché questo si verifichi vi devono essere regole chiare rispettate da tutti.

Perché sostiene che la figura del consulente indipendente possa rappresentare un problema?
Anche qui vale lo steso discorso fatto sopra: ben vengano nuove figure professionali, laddove esiste una specifica disciplina che indica i requisiti che devono possedere e che regolamenta la loro attività. Certamente il consulente indipendente può avere una propria ragione d’essere sul mercato e svolgere una funzione importante tutelando in via esclusiva gli interessi del consumatore finale. È ovvio che per esprimere un giudizio compiuto sarà necessario attendere la normativa di dettaglio.

La norma che riserva alle banche la possibilità di alienare l’immobile su cui è stato accesa l’ipoteca nel caso in cui il mutuatario non paghi 18 rate del prestito avrà effetti positivi sul mercato?
Senza dubbio. In primo luogo perché aiuterà a risolvere il problema dei non performing loans e poi perché introduce una procedura più breve e semplice rispetto a quella attualmente prevista in caso di mancato pagamento delle rate da parte del cliente di una banca, procedura che agevola non solo gli istituti di credito ma anche la stessa clientela in difficoltà con i pagamenti.

Angelo Spiezia, amministratore delegato We-Unit: “Sulla mortgage credit directive giudizio positivo. Ma restano nodi da sciogliere” ultima modifica: 2016-07-02T12:34:24+00:00 da Paolo Tosatti

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