Anthony Greco, amministratore delegato Fincentrale: “Raccontiamo ai potenziali clienti come funziona il prestito su pegno”

Greco, Fincentrale“Nel corso del primo semestre dell’anno il nostro progetto incentrato sul prestito su pegno ha continuato a evolversi. I numeri sono in crescita, così come i contatti che stiamo prendendo con altre realtà e l’esperienza che stiamo accumulando. Ormai siamo pronti per il grande passo: uscire da una dimensione strettamente territoriale per espanderci in tutta la Penisola, cominciando dal Sud. Una volta trovato il giusto partner con cui fare affari potremo crescere in modo rapido e al tempo stesso sano”. Anthony Greco, presidente del cda e amministratore delegato di Fincentrale, non ha alcun dubbio sul futuro della sua società: guardando avanti quello che vede è uno sviluppo che partendo dal Meridione porterà l’azienda a essere presente in altre regioni italiane.

Mancano ormai pochi mesi alla fine dell’anno. Possiamo tracciare un sintetico bilancio?
È stato senza dubbio un anno impegnativo anche e soprattutto per il lavoro che è stato necessario ai fini dell’ottenimento della iscrizione nell’Albo Unico arrivata a luglio 2017. Al momento i nostri sforzi sono concentrati molto sulla comunicazione. Nel nostro Paese infatti il prestito su pegno è uno strumento ancora poco conosciuto, che spesso spaventa un po’ chi ha poca familiarità con questo tipo di finanziamento. Per tale ragione abbiamo deciso di investire risorse, tempo ed energie per cercare di spiegare ai potenziali clienti in cosa consiste e come funziona. Uno dei risultati di questa campagna di comunicazione è il filmato docuspot realizzato a settembre dal noto regista messinese Fabio Schifilliti, che abbiamo diffuso su YouTube. Nel video proviamo a descrivere in modo sintetico e chiaro quello di cui si parla. Vale a dire un prestito che offre la possibilità di ottenere una somma di denaro attraverso la garanzia di oggetti preziosi, come oro, gioielli e altro, stimati da un perito in base al loro valore commerciale.

Fincentrale LogoQual è la durata del finanziamento?
La durata è di 6 mesi, rinnovabile qualora alla fine del semestre, qualora si abbia intenzione di godere ancora del prestito. Questo non comporta la perdita della proprietà del bene: semplicemente il soggetto che lo eroga prende in garanzia (e in custodia) l’oggetto dato in pegno e rilascia una “polizza al portatore”, che permette al legittimo proprietario di riscattarlo evitando così che il bene venga venduto nei casi di mancanza di liquidità. In questo modo si evita di ricorrere a soluzioni poco trasparenti o rischiose, come l’usura.

Detto così sembra piuttosto semplice. Perché allora è poco diffuso?
Perché per trattarlo sono richieste competenze specifiche, che in pochi possiedono. Calcolare correttamente il valore di mercato di un oggetto prezioso non è un’operazione banale. Nel nostro ufficio ci sono sempre periti disponibili che vantano anni di lavoro ed esperienza e possono assicurare a un cliente stime precise. Al momento siamo l’unico operatore privato che opera nel Sud Italia. E, come ho sottolineato prima, siamo pronti a spostarci in altre regioni italiane. Per questo motivo cerchiamo un partner, meglio se bancario, che voglia entrare nel business del pegno attraverso la partecipazione nel capitale di un operatore specializzato come noi, aiutandoci a crescere e garantendoci una linea di credito che supporti le nostre iniziative.

Anthony Greco, amministratore delegato Fincentrale: “Raccontiamo ai potenziali clienti come funziona il prestito su pegno” ultima modifica: 2017-09-29T14:50:14+00:00 da Redazione

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