
Lo scorso 4 luglio si è tenuta presso il ministero dell’Economia e delle Finanze una visita in loco dei valutatori del Gafi (Gruppo d’azione finanziaria internazionale) nell’ambito del processo di valutazione dell’Italia circa l’efficacia dei presidi previsti dalla normativa antiriciclaggio nel settore dell’oro e dei metalli preziosi.
L’incontro si è svolto con il coinvolgimento diretto di alcune aziende operanti nel settore specifico e delle relative associazioni di categoria, a partire da Antico (Associazione nazionale tutela il comparto oro). I soggetti intervenuti hanno illustrato, attraverso una serie di interviste mirate, le pratiche operative adottate in ottemperanza alle disposizioni antiriciclaggio fornendo ai valutatori del Gafi preziosi elementi di analisi relativi all’efficacia dei presidi e delle attività di valutazione e gestione dei rischi specifici nel settore dell’oro e dei metalli preziosi.
In tale occasione, il presidente dell’Antico, Nunzio Ragno, ha illustrato le peculiarità della filiera aurifera e le specifiche normative antiriciclaggio che regolamentano i diversi ambiti operativi. Ha inoltre evidenziato le iniziative condotte a supporto degli operatori in oro, tra le quali spiccano le attività formative, gli eventi di sensibilizzazione con le autorità preposte (a partire dalla Guardia di Finanza e l’Unità di Informazione Finanziaria), nonché l’elaborazione di linee guida volte a garantire un’applicazione più efficace dei presidi antiriciclaggio, comprese le misure di adeguata verifica della clientela, gli obblighi di conservazione e di segnalazione delle operazioni sospette alla Uif.
“Attività che perseguono l’obiettivo prioritario di ottimizzare la portata delle disposizioni AML e di prevenire i rischi specifici, anche tenuto conto dell’assenza di un’autorità di autoregolamentazione di settore”, precisa l’Antico.






















