
Analizzare le modifiche normative introdotte dal D.lgs n° 211/2024 alla Legge n° 7/2000 in materia di commercio di oro e le prospettive future per il comparto delineate dall’Aml Package dell’Unione Europea. Con questi obiettivi l’Antico (Associazione nazionale tutela il comparto oro), ha preso parte al tavolo di confronto istituzionale indetto ieri presso il Mef, congiuntamente dal medesimo ministero, dall’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia e la Guardia di Finanza.
In particolare, il dibattito tecnico a cui l’Antico ha partecipato attivamente in rappresentanza del comparto specifico costituito da operatori della filiera orafa (produzione e commercio di oro), ha evidenziato “la finalità sostanziale delle citate modifiche normative che, come specificato dalle Autorità, non sarebbero volte ad alterare il perimetro di riserva dell’attività tipica dell’operatore professionale in oro e di altre categorie appartenenti al settore”.
In riferimento a questo aspetto, infatti, il tenore letterale delle nuove definizioni di oro (a partire dalla nuova formulazione di semilavorati di cui al D.P.R. n° 150/2002 in materia di titoli e marchi) introdotte dal D.lgs n° 211/2024, avevano sollevato diverse perplessità applicative che “lasciavano intendere una potenziale estensione degli obblighi contenuti nella Legge n° 7/2000 a nuove categorie di soggetti (es. produttori e fabbricanti) le cui attività, già prima delle modifiche in esame, non rientravano nell’ambito di applicazione della medesima Legge oro (L. n° 7/2000)”.
Il confronto, riferisce l’Antico, ha posto in risalto l’intento assunto dal legislatore di elevare a normativa primaria le previgenti disposizioni di prassi e i chiarimenti operativi che erano precedentemente contenuti in documenti di indirizzo applicativo e faq.
L’occasione, inoltre, è stata utile anche per avviare un confronto preliminare sulle attività di prossima implementazione relative all’Aml Package che entreranno in vigore nel 2027. “Sono state affrontate le prime valutazioni finalizzate a delineare gli ambiti di intervento per l’estensione delle disposizioni e degli obblighi antiriciclaggio ai soggetti che esercitano l’attività di commercio di metalli preziosi e di beni di lusso, con particolare riferimento a gioielli, articoli di oreficeria e orologi, il cui valore sia superiore a 10.000 euro”, precisa l’Associazione.
A fronte di tutto ciò, Antico proseguirà nel confronto durante l’iter di attuazione dell’AML Package e continuerà a monitorare con attenzione gli sviluppi normativi e operativi rispetto ai quali saranno tempestivamente forniti tutti gli aggiornamenti.




















