Antiriciclaggio, Razzante: “È necessario ripensare il sistema di lotta al riciclaggio”

“Siamo solidali con i dipendenti bancari attaccati per non aver segnalato operazioni sospette di riciclaggio effettuate da politici italiani”. Lo ha dichiarato il professor Ranieri Razzante, presidente dell’Associazione italiana responsabili antiriciclaggio. “La difesa riguarda il sistema di prevenzione e non certo i soggetti eventualmente indagati per la commissione del reato. Non si comprende, infatti, come alcuni quotidiani nazionali abbiano pubblicato notizie relative a segnalazioni fatte dai dipendenti dell’agenzia della Bnl a carico di deputati e senatori che avrebbero posto in essere operazioni il cui giudizio sui profili di reato spetterebbe agli inquirenti e alla magistratura”.

Va ricordato che la legge 231 del 2007 prevede come reato la violazione della riservatezza dei nominativi che effettuano le segnalazioni di operazioni sospette per conto dei soggetti obbligati, per lo più intermediari finanziari.

“A questo punto – ha sottolineato Razzante – si vanificano gli sforzi di prevenzione delle banche e la loro collaborazione attiva con le autorità di settore. Apprendo per vie informali che i dipendenti della banca oggetto della fuga di notizie starebbero proclamando uno sciopero per evidenziare la gravità della questione, ed hanno comunicato la loro futura astensione da eventuali segnalazioni a carico di clienti. Si rende necessario, ora più che mai, quel ripensamento del sistema di prevenzione del riciclaggio del quale si parla ormai da molti anni”.

Antiriciclaggio, Razzante: “È necessario ripensare il sistema di lotta al riciclaggio” ultima modifica: 2012-06-12T11:40:47+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: