Antitrust: l’Agenzia del Territorio sanzionata per la prima volta a favore di sei imprese private

Per la prima volta nel nostro paese un’agenzia dello Stato, nello specifico l’Agenzia del Territorio, è stata condannata a risarcire un gruppo di imprese private operanti nel settore delle informazioni immobiliari per i danni subiti per abuso di posizione dominante.

Sono infatti state corrisposte, nei giorni scorsi, le somme di circa settecentomila euro per le condanne inflitte dalla Corte d’Appello di Torino all’Agenzia del Territorio, con le sentenze n. 218 e 219 che hanno accolto le domande risarcitorie con le quali si invocava l’applicazione della disciplina nazionale antitrust e della Direttiva Europea in materia di riutilizzo delle informazioni del settore pubblico.

In particolare, i giudici torinesi hanno verificato l’applicazione della disciplina legislativa del settore contenuta nella legge finanziaria del 2005, che prevedeva, per il riutilizzo dei dati delle conservatorie dei registri immobiliari e del catasto, l’obbligo di convenzionarsi con l’Agenzia del Territorio e di corrispondere a quest’ultima i diritti per ogni atto di riutilizzo.

Le imprese interessate si erano viste così bloccare di fatto l’attività e avevano intimato all’Agenzia di disapplicare quelle disposizioni, dando prevalenza alla normativa comunitaria. A fronte di un diniego si erano rivolte, con il coordinamento della loro associazione di categoria ACIF e l’assistenza dello Studio Legale Fantigrossi di Milano, alla Corte d’Appello che ha disposto in prima fase – in via cautelare – il mantenimento della disciplina previgente e poi, con le due sentenze di quest’anno, ha definito la sanzione pecuniaria a favore delle sei imprese.

Questa decisione costituisce un passo fondamentale per la soluzione di importanti questioni di diritto in materia di conflitti di interesse da parte di un’autorità preposta alla gestione dei dati (nel caso specifico l’Agenzia del Territorio) in qualità di servizio pubblico che allo stesso tempo eserciti un’attività di impresa alla stregua di un ente privato, violando le regole di concorrenzialità del mercato.

L’Avvocatura dello Stato ha già proposto ricorso in Cassazione per la sentenza espressa dalla Corte d’Appello di Torino e quindi spetterà alla Suprema Corte l’ultima parola sulla sanzione. Le imprese confidano però nell’influenza delle posizioni già espresse dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e dalla Commissione Europea.

Antitrust: l’Agenzia del Territorio sanzionata per la prima volta a favore di sei imprese private ultima modifica: 2010-10-20T17:19:32+00:00 da Flavio Meloni

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