Antitrust, parere sull’utilizzo di informazioni camerali da parte di Infocamere

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con il parere S1183, si è espressa giudicando contraria ai principi di libera concorrenza l’offerta diretta da parte di Infocamere di prodotti informatici che permettano di ottenere informazioni aziendali aggiuntive rispetto a quelle depositate per legge nel Registro delle Imprese istituito presso le Camere di Commercio.

Infocamere, infatti, è l’unico organo deputato a detenere tali informazioni aziendali e, godendo di conseguenza di un accesso esclusivo e gratuito rispetto agli altri operatori del settore, si troverebbe nella posizione di svolgere il duplice ruolo di servizio pubblico e attività d’impresa.

Per questo l’Antitrust ha richiesto che, per lo svolgimento di quest’ultima attività, venga creata una società separata a cui Infocamere fornisca le stesse informazioni e applicando le medesime condizioni (tempi, contenuti e corrispettivi) riservate agli altri operatori di settore. Tale modalità di applicazione dovrà essere riservata a tutti i servizi e i prodotti di Infocamere che non rientrino tra le proprie funzioni istituzionali.

La segnalazione all’Antitrust è stata fatta direttamente dall’Ancic (Associazione Nazionale di imprese di informazioni commerciali e di gestione del credito) che ha messo in evidenza come Infocamere utilizzi l’accesso riservato ed esclusivo ai dati aziendali vendendo, a prezzi molto inferiori rispetto a quelli dei concorrenti, quei prodotti che consentono agli utenti di visualizzare in maniera più immediata ed efficace dati complessi, offrendo in questo modo un servizio a valore aggiunto rispetto alle semplici informazioni presenti nel sistema pubblicistico, in maniera affatto concorrenziale.

Nella sostanza, Infocamere ha presentato direttamente al mercato un nuovo prodotto informatico a valore aggiunto, denominato RI. Visual, che consente elaborazioni grafiche e rappresentazione visuale dei dati del sistema Camerale, a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto a quello praticabile dagli operatori di mercato in virtù del fatto che le Camere di Commercio controllano in via esclusiva la gestione dei dati che le imprese registrate in Italia sono obbligate per legge a comunicare con l’obiettivo di garantire un sistema di pubblicità in grado di dare certezza alle relazioni commerciali.

Questa funzione pubblicistica è svolta da Infocamere che, però, con il servizio Ri.Visual consentirebbe agli utenti finali l’accesso e la fruizione di informazioni aggiuntive di cui si approvvigionerebbe gratuitamente rispetto alle imprese di informazioni commerciali operanti sul mercato.

Secondo l’Antitrust, Infocamere si troverebbe così nella posizione di essere, al contempo, monopolista nella gestione della base informativa con funzioni pubblicistiche regolate dalla Legge e, dall’altro, soggetto attivo sul mercato in concorrenza con altri operatori.

Per evitare pratiche distorsive della concorrenza, l’Autorità Garante ritiene pertanto che Infocamere possa svolgere l’attività diretta sul mercato solo “qualora operi mediante una società separata e inoltre sulla base delle medesime condizioni, oggettive e non discriminatorie, praticate agli altri soggetti che operino o intendano operare sul mercato”.

Vedi il parere S1183 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Antitrust, parere sull’utilizzo di informazioni camerali da parte di Infocamere ultima modifica: 2010-11-12T18:04:24+00:00 da Flavio Meloni

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