Antonio Campagnoli e il mercato Multy-Family a New York

Il Palazzo Giureconsulti di Piazza Mercanti a Milano ha ospitato un convegno dedicato all’andamento del mercato immobiliare di Milano, Londra e New York, le opportunità di investimento e gli iter tecnico burocratici necessari per l’accompagnamento all’acquisto. “Mercato immobiliare e opportunità nel residenziale – Milano, Londra e New York a confronto” ha messo a confronto esperti del settore, addetti ai lavori e società di intermediazione.

Nelle diversità che accompagnano le tre metropoli, l’avvocato Antonio Campagnoli – partner di Il Punto Real Estate Advisor – ha presentato il mercato Multi-Family a New York, un segmento distintivo e quasi unico della città americana visto che nel nostro paese sono molto poche le proprietà di questo tipo.

Senza anticipare i contenuti dell’intervista che SimplyBiz pubblicherà sul proprio numero di giugno, con la storia della famiglia Campagnoli e il ruolo (molto diverso rispetto all’Italia) dell’immobiliarista americano, ritorniamo sul Multy-Family: uno stabile cielo terra composto da più unità residenziali di un’unica proprietà. Spesso gli stabili possono avere anche unità commerciali sulla strada, come ristoranti o negozi, per un numero di unità per stabile che varia da 4 a 50-60, oltre la parte commerciale. Come detto, queste proprietà sono poco diffuse nel nostro paese, mentre se ne contano moltissime negli States. Le ragioni sono molteplici, ma alla base c’è il riconoscimento dell’immobiliare come vera e propria attività imprenditoriale. Un Multi-Family rappresenta un investimento, è un’azienda vera e propria che produce reddito e quindi non un semplice “immobile”: infatti, l’investimento non si ferma con l’acquisto dello stabile, ma continua con la sua gestione, la parte più difficile. È rischioso: con il Multi-Family chi è bravo guadagna, chi lo è meno perde i propri soldi; è un mercato per professionisti (pochi investitori con molti stabili perché servono infatti più stabili per poter reggere una struttura locale).

In generale l’immobiliare è un mercato difficile perché ha una capacità rigida di generare ritorno, facendo riferimento ai soli inquilini che sono ovviamente legati all’ambiente circostante. L’industria, viceversa, ha margini di “creatività” e operatività molto più ampi: può lanciare nuovi prodotti sul mercato e lo può fare potenzialmente in tutto il mondo.

Quando si sceglie di investire in questo settore bisogna essere quindi molto attenti: studiare il micro mercato di riferimento parlando con la gente del quartiere per capirne potenzialità, servizi e disagi; studiare il mercato pregresso e le previsioni, e investire secondo il proprio profilo di rischio.

Per tutti questi fattori investire nell’immobiliare, e in particolare nel Multi-Family, occorre un team di professionisti, una struttura in grado di condurre il processo di investimento e raggiungere gli obiettivi prefissati dal profilo di rischio.

Antonio Campagnoli e il mercato Multy-Family a New York ultima modifica: 2011-05-27T13:59:38+00:00 da Flavio Meloni

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