April, Cipriano: “Interessanti prospettive per le società finanziarie e le reti di mediazione creditizia”

APRIL Italia, grossista assicurativo presente nel nostro Paese da oltre 10 anni, è il braccio italiano di APRIL Group, holding francese nata nel 1988 che ha attualmente oltre 3.500 collaboratori, oltre 70 società in tutto il mondo e 2,5 milioni di assicurati e che ha nella protezione della salute e del credito i capisaldi della sua attività. April distribuisce i suoi prodotti sia attraverso una rete di intermediari assicurativi che una relazione con partner bancari o finanziari.
Negli ultimi due anni abbiamo riposizionato la nostra attività – spiega Andrea Cipriano, amministratore delegato e direttore generale di April Italia – ponendo sempre maggiore attenzione verso le banche di media e piccola dimensione, le reti di mediazione creditizia e le società finanziarie”.
Una scelta vincente?
È una strategia che anche in un anno difficile come quello che si è appena chiuso, ci ha premiato con risultati in crescita, un portafoglio prodotti che si sta ampliando e un ventaglio di relazioni che consolida un rapporto sempre più stretto con quelle realtà dinamiche e ben proiettate a fare business innovativo. In totale al momento abbiamo circa 90 accordi operativi con realtà finanziarie, e stiamo procedendo con ulteriori trattative.

 

Come avete chiuso il 2010?
Grazie alla continua innovazione e all’apertura verso nuovi business April Italia ha ottenuto una crescita a due cifre rispetto al 2009 in termini di Cifra d’Affari e in coerenza con questa, si prevede una medesima sul risultato operativo e sul risultato netto.

Per il mondo bancario che tipo di polizze proponete?
A protezione del rischio di credito, proponiamo polizze a copertura della Cessione del quinto dello stipendio o della pensione, ambiti tradizionali di intervento ai quali stiamo affiancando tre nuovi ambiti di protezione: quelli per i fidi bancari, per i prestiti bancari e per gli scoperti di conto. Infine l’ultimo prodotto che stiamo mettendo sul mercato riguarda la “bill protection” cioè la protezione di una spesa ricorrente, come un’utenza. Può sembrare a prima vista un prodotto destinato al mondo delle public utilities, ma anche la banca può utilmente inserirlo nel suo portafoglio di offerta per allargare l’area dei servizi offerti al pubblico. L’obiettivo è quello di fornire alla banca un carnet di servizi assicurativi innovativi per completare l’offerta di coperture indirizzate alla persona.

Oltre al mondo bancario, April indirizza la sua attività anche verso le società finanziarie e verso le reti di mediazione creditizia?
Sono soggetti che in molti settori si sono sovrapposti al mondo bancario nel fornire mutui, finanziamenti ecc. e verso i quali un’offerta di prodotti assicurativi seri e di qualità come quelli che noi offriamo, può trovare un mercato molto interessante.

Facciamo qualche esempio?
È il caso delle coperture assicurative a protezione dei mutui. In questi casi la rete svolge quasi un ruolo di outsourcer per la banca perché accede direttamente al finanziamento bancario, ma si mette come interlocutore in prima persona verso il cliente, nei confronti del quale sviluppa tutta l’attività di verifica, validazione e controllo. Anche se in qualche caso il prodotto assicurativo viaggia in parallelo con il finanziamento e quindi origina dalla banca stessa, in altri casi è la rete che propone in prima persona la polizza.

Per quanto riguarda invece le società finanziarie specializzate nella cessione del quinto o della pensione?
Le nostre polizze coprono i rischi classici per questi finanziamenti.

April, Cipriano: “Interessanti prospettive per le società finanziarie e le reti di mediazione creditizia” ultima modifica: 2011-01-17T11:55:34+00:00 da Flavio Meloni

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