Apsp al fianco delle agenzie di viaggi e delle associazioni di categoria: no a bandi e discriminazioni sull’accettazione dei pagamenti con carte di credito da parte delle compagnie aeree

Apsp Logo“A seguito della revisione della Reso 890 di Iata (International Air Transport Association), si è sollevato un nuovo dibattito tra vettori ed agenzie di viaggi relativo ai sistemi di pagamento tramite carte di credito aziendali solitamente intestate alle agenzie di viaggio”. Lo scrive l’Associazione prestatori servizi di pagamento (Apsp) in una nota.

Il provvedimento, spiega la nota erroneamente interpretato dalle compagnie aeree come una vera e propria penalizzazione dei pagamenti tramite carta di credito delle agenzie, stabilisce in realtà che le agenzie di viaggi potranno utilizzare le proprie carte di credito solo “previa ed esplicita autorizzazione delle singole compagnie aeree, con le quali si stipula un accordo di servizio ad hoc”.

La Reso ha, tra gli altri, l’obiettivo di promuovere procedure volte ad eliminare e ridurre il rischio di frodi sui sistemi di pagamento ed introdurre un divieto che esclude l’utilizzo di carte intestate all’agenzia, sembra in evidente contrasto con la premessa.

La recente decisione di British Airways (Gruppo Iag) di applicare dal primo giugno 2018 un addebito del 5% sul pagamento di biglietteria aerea con la carta di credito dell’agenzia, viene visto come un ennesimo attacco delle compagnie aeree alle agenzie di viaggi, che già stanno vivendo un momento complesso e che fanno affidamento sul credito delle carte per le operazioni quotidiane di business.

Infine l’atteggiamento tenuto dalle compagnie è in contrasto con la direttiva 2007/64/CE, relativa ai servizi di pagamento del mercato interno, recepita poi nel nostro ordinamento dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.11 che prevede che il beneficiario non possa applicare a carico del pagatore ulteriori spese relative all’utilizzo di strumenti di pagamento.

A ciò si aggiungono la potenziale creazione di intese restrittive della concorrenza e la possibile violazione delle clausole contrattuali che sanciscono un principio di non discriminazione sulla base dell’identità del punto vendita e delle sue carte appartenenti a un determinato circuito.

“Imporre le proprie condizioni alla pluralità di agenzie, incluse quelle con le quali non esiste un rapporto contrattuale, da parte delle compagnie aeree è non solo discriminatorio, ma lesivo della libertà economica e finanziaria e non riconosce che i pagamenti elettronici rappresentano l’architrave dell’economia che connette il mondo professionale, produttivo e dei servizi e supporta la competitività delle imprese”, ha dichiarato il presidente dell’Apsp, Maurizio Pimpinella.

“Scenari di questo tipo possono diventare un infelice precedente per i servizi di pagamento elettronici e suggerire una regressione anche in settori diversi da quello del travel, frammentando l’offerta e confondendo aziende e consumatori – conclude la nota -.Per questo motivo Apsp. si affianca ad Assoviaggi, Astoi, Fto e altre associazioni che rappresentano la categoria delle agenzie di viaggi a supporto dei pagamenti con carta di credito e promuoverà tutte le iniziative volte a fare chiarezza a beneficio di tutti i propri associati, emittenti di sistemi di pagamento elettronici”.

Apsp al fianco delle agenzie di viaggi e delle associazioni di categoria: no a bandi e discriminazioni sull’accettazione dei pagamenti con carte di credito da parte delle compagnie aeree ultima modifica: 2018-07-19T14:13:08+00:00 da Redazione

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