Apsp, Pimpinella: “Rendiamo i pagamenti elettronici più convenienti”

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Apsp Logo“Il patto contro l’evasione fiscale del presidente del consiglio Conte è un segnale forte e deciso del governo per sconfiggere il mostro dell’evasione fiscale che mangia 107 miliardi di euro all’anno agli italiani onesti che pagano regolarmente le tasse”. Lo afferma Maurizio Pimpinella, presidente dell’Apsp, Associazione italiana prestatori servizi di pagamento, commentando le misure anti-evasione annunciate da Conte a New York.

“Avanza, dunque, la linea proposta dalla nostra associazione, fatta di premi e incentivi sia per il contribuente-consumatore sia per l’esercente. Non possiamo penalizzare sempre i soliti noti, di cui conosciamo tutto. Occorre invece rendere la moneta elettronica più conveniente, anche per chi finora ha preferito non usarla”, ha aggiunto il numero uno dell’Apsp, ricordando che “non c’è economia digitale senza pagamenti elettronici”.

“In fin dei conti, Jeff Bezos, il fondatore e ceo di Amazon, è diventato l’uomo più ricco del mondo con le transazioni elettroniche. Il mondo va in quella direzione e non bisogna averne timore”, ha spiegato Pimpinella.

L’Apsp ha in cantiere un pacchetto di proposte sul tema evasione e pagamenti. A partire dall’”estensione dell’obbligo del pos, o qualsiasi altro device, per ogni licenza commerciale o altra attività di contatto con il pubblico, sia presenti sia future. Ad oggi, per esercenti e professionisti c’è solo un generico obbligo privo di sanzioni”.

Secondo l’Apsp è possibile utilizzare la leva fiscale per incentivare i pagamenti digitali. “L’esempio è quello greco (che ha già dimostrato di essere vincente) in cui il contribuente, per avere una detrazione fiscale su qualsiasi spesa, è tenuto a pagare con qualsiasi forma di denaro elettronico un ammontare stabilito in base alla propria fascia di reddito – ha dichiarato Pimpinella -.Si tratta di una filiera. Il consumatore deve essere incentivato al pagamento elettronico con una premialità fiscale”.