Arbitro bancario finanziario: nel 2016 ricorsi in crescita del 59%

Abf, Arbitro Bancario Finanziario LogoNel corso del 2016 il numero di ricorsi ricevuti dall’Arbitro bancario finanziario (Abf) ha registrato un’accelerazione: i ricorsi sono aumentati del 59% (21% nel 2015) e la media mensile è salita da 1.132 a 1.804.

Sulla crescita ha inciso il forte incremento di quelli relativi ai finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione (106 per cento); escludendo questa fattispecie il numero di ricorsi ricevuti è aumentato solo lievemente (3 per cento). I ricorsi sono stati presentati prevalentemente da consumatori (96 per cento). Nel 2016 si sono tenute 220 riunioni dei Collegi (195 nel 2015), che hanno deciso in media 63 ricorsi (54 nel 2015), toccando un totale di 13.770 ricorsi decisi (10.450 nel 2015); nel 75 per cento dei casi l’esito è stato sostanzialmente favorevole al ricorrente.

Le decisioni dell’Abf (Arbitro bancario finanziario) vengono nella quasi totalità dei casi (oltre il 99 per cento) rispettate dagli intermediari.

Gli andamenti dei ricorsi all’Arbitro bancario finanziario
Nel 2016 sono pervenuti all’Abf (Arbitro bancario finanziario) 21.652 ricorsi. La crescita è stata più intensa per il Collegio Sud (74 per cento), ma significativa anche per i Collegi Nord (56 per cento) e Centro (44 per cento). Tra le regioni, Calabria e Sicilia hanno riportato l’incremento maggiore (rispettivamente 237 e 190 per cento); sono diminuiti quelli provenienti da ricorrenti con domicilio estero.

Ne deriva che il 41 per cento dei ricorsi è stato raccolto dal Collegio Sud, il 33 per cento dal Collegio Nord e il 26 per cento dal Collegio Centro.

La Campania, la Liguria, la Calabria e il Lazio sono le regioni nelle quali è stato presentato il maggior numero di ricorsi in rapporto alla popolazione residente; in valore assoluto le regioni dalle quali giunge la quantità più elevata di ricorsi sono la Campania, il Lazio, la Lombardia e la Sicilia.

L’aumento registrato nel 2016 ha interessato, come nel 2015, esclusivamente quelli presentati dai consumatori, cresciuti del 65 per cento; sono invece diminuiti (sia in valore assoluto sia in percentuale) quelli presentati da non consumatori (958, erano 1024 nel 2015; -6 per cento). La quota relativa ai consumatori è quindi salita al 96 per cento.

Tra i consumatori sono aumentati i ricorsi presentati all’Abf (Arbitro bancario finanziario) sia dagli uomini sia dalle donne (rispettivamente 64 e 66 per cento). Lo scorso anno i primi hanno rappresentato, come nel 2015, il 68 per cento del totale, con una distribuzione per regione eterogenea (meno del 60 per cento in Toscana, Emilia-Romagna, Liguria e Molise; circa il 75 per cento in Puglia e in Campania).

I ricorsi riguardanti la cessione del quinto hanno costituito il 70 per cento di quelli presentati dalle donne e il 77 per cento di quelli degli uomini. I ricorsi relativi ai bancomat e alle carte di debito si sono attestati al secondo posto per numerosità per entrambi i generi (rispettivamente 10 e 4 per cento), mentre al terzo posto si collocano quelli relativi al conto corrente per le donne e al mutuo per gli uomini.

I bancomat e le carte di debito sono l’unica materia oggetto di ricorso all’Abf (Arbitro bancario finanziario) per la quale l’incidenza delle donne (53 per cento) è stata maggiore rispetto agli uomini; tra le altre materie i ricorsi relativi a depositi a risparmio, carte di credito e conto corrente sono stati caratterizzati da un’incidenza comunque elevata della componente femminile (rispettivamente 44, 38 e 37 per cento). I ricorrenti consumatori hanno un’età media di 54 anni (52 nel 2015), più elevata quella per i depositi a risparmio (59 anni) e minore (48 anni) per i sistemi di informazioni creditizie (Sic). Nel 2016 per la presentazione dei ricorsi i clienti hanno utilizzato in misura ancora maggiore (82 per cento) rispetto al 2015 (54 per cento) la posta elettronica certificata (Pec). Per le istanze avanzate mediante un rappresentante la percentuale raggiunge il 92 per cento, mentre scende al 23 per quelle inoltrate direttamente dal ricorrente. Tra le regioni italiane vi sono notevoli differenze nell’utilizzo della Pec, in particolare per i ricorsi presentati direttamente dal ricorrente.

Oggetto delle controversie all’Arbitro bancario finanziario
I ricorsi all’Abf (Arbitro bancario finanziario) hanno interessato fattispecie varie e articolate, con variazioni sia dei volumi sia delle materie. Il fenomeno di maggior rilievo rimane quello delle controversie relative alla cessione del quinto che, raddoppiate anche nel 2016, costituiscono il 71 per cento dei ricorsi.

I ricorsi sulla cessione del quinto continuano a riguardare prevalentemente contratti stipulati prima delle comunicazioni indirizzate al sistema dalla Banca d’Italia nel 2009 e nel 2011.

Lo scorso anno in Campania sono stati presentati oltre 3.000 ricorsi relativi alla cessione del quinto (quasi 2.000 in Sicilia e nel Lazio). Il numero maggiore di quelli inerenti a conto corrente, carte di credito, bancomat e carte di debito è stato presentato in Lombardia e nel Lazio. I ricorsi relativi alla cessione del quinto dello stipendio in Liguria, Campania, Calabria e Sicilia rappresentano oltre l’80 per cento del totale; in Emilia-Romagna contano per la metà.

L’incidenza dei ricorsi relativi agli strumenti di pagamento elettronici nel 2016 è stata maggiore per le regioni del Centro e del Nord Italia, rappresentando quasi un quinto dei ricorsi in Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige e non oltre il 3 per cento in Liguria, Calabria e Sicilia.

Il numero di ricorsi sulle carte di pagamento (nell’85 per cento dei casi riguardanti utilizzi fraudolenti delle stesse) è modesto se confrontato con il numero di carte attive sul territorio. La diminuzione dei ricorsi negli ultimi due anni è inoltre ancora più rilevante se rapportata alla sempre maggiore diffusione dello strumento.

Le tipologie di intermediari
Nel 2016 i ricorsi sono cresciuti principalmente verso le società finanziarie, le banche estere e le banche in forma di società per azioni (spa; rispettivamente 57, 60 e 107 per cento). Una forte flessione ha invece interessato i ricorsi verso le banche popolari (in parte dovuta alla trasformazione di alcune di esse in spa), passati dai 1.103 del 2015 ai 577 del 2016.

Consulta la relazione completa dell’Abf

Arbitro bancario finanziario: nel 2016 ricorsi in crescita del 59% ultima modifica: 2017-07-22T19:27:45+00:00 da Redazione

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