Arena, Dircredito: “Le banche rispettino la sentenza della Corte di Giustizia Ue”

Arena, Dircredito

Maurizio Arena, segretario del Dircredito

Maurizio Arena, segretario generale Dircredito, sindacato dell’area direttiva e delle alte professionalità del settore, ha diffidato le banche dal continuare a ricorrere a provvedimenti di licenziamento individuale ad nutum nei confronti della propria dirigenza.

Nel fare ciò ha preso spunto dalla recente sentenza C-596/12 della Corte di Giustizia Ue pubblicata lo scorso 13 febbraio, che imputa all’Italia la violazione delle normative comunitarie escludendo la dirigenza dall’applicazione delle procedure previste per i lavoratori dipendenti in materia di lavoro.

“Naturalmente – ha spiegato Arena – il problema non tocca minimamente i top manager saldamente ancorati alle proprie poltrone nonostante risultati spesso deludenti, ma il middle management.

Le banche con questo comportamento nascondono il progetto di riduzione drastica della dirigenza intermedia del settore senza peraltro offrire a questi lavoratori nessun tipo di difesa di natura collettiva che consentirebbe di attutire l’impatto sociale di un fenomeno dilagante.

DirCredito si impegnerà, in occasione del prossimo rinnovo del contratto di categoria, a ridefinire la nozione di «lavoratore» secondo i criteri comunitari, applicando quindi alla dirigenza tutte le tutele previste dall’Ue”.

Arena, Dircredito: “Le banche rispettino la sentenza della Corte di Giustizia Ue” ultima modifica: 2014-02-25T17:18:00+00:00 da Redazione

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