Assicurazioni, Ania: raccolta premi pari a 182 mld nel 2025. In aumento del 7,8%

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Nel 2025, la raccolta premi complessiva registrata da tutte le imprese assicuratrici operanti nel nostro Paese ha raggiunto 182 miliardi, in aumento del 7,8% rispetto al 2024, anno in cui il volume premi era aumentato del 16,2%. La crescita ha riguardato sia i rami danni (+6,5%) sia i rami vita (+8,3%).

A segnalarlo è l’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), che, sulla base delle informazioni fornite anticipatamente (e quindi ancora provvisorie) dalle imprese di assicurazione, dispone dei dati relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2025 per il portafoglio diretto italiano dei rami danni e vita.

Il positivo sviluppo della raccolta premi è indice di un livello sempre maggiore di protezione delle famiglie e imprese italiane verso i rischi di varia natura che caratterizzano lo scenario in cui esse operano – ha affermato il presidente Ania, Giovanni Liverani -. Prova di questo sono i quasi 40 miliardi di euro pagati per gestire i risarcimenti ed erogare le prestazioni agli assicurati nel settore danni, che corrispondono a oltre 18 milioni di casi. Questa crescita assume un significato ancora più rilevante e letta alla luce dell’enorme distanza ancora esistente tra il livello di protezione in Italia e quello dei principali Paesi con cui ci vogliamo misurare”.

I dati si riferiscono alle imprese con sede legale in Italia; con sede legale in paesi europei ed extra-europei con rappresentanza stabilita in Italia; operanti in regime di libera prestazione di servizi ma che fanno parte dell’albo gruppi Ivass.

Le compagnie nazionali e le rappresentanze extra europee

Con riferimento alle sole imprese di assicurazione nazionali e alle rappresentanze per l’Italia di imprese extra-europee, nel 2025 la raccolta premi complessiva ha superato i 162 miliardi, in aumento del 7,2% rispetto alla raccolta premi del 2024 e con una intensità di incremento fra i due macro-comparti molto simile: all’espansione del volume della raccolta premi nel settore danni (+6,6%) si è accompagnato l’aumento lievemente superiore nel comparto vita (+7,5%).

Anche l’incidenza dei premi totali sul Prodotto interno lordo è risultata in aumento, attestandosi al 7,2% (era 6,9% nel 2024).

Le rappresentanze di imprese europee

Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento – campione rappresentativo del 94% del mercato vita e danni – hanno registrato nel 2025 una crescita a perimetro omogeneo dei premi contabilizzati del 2,4%.

In particolare, i premi del settore vita (3,1 miliardi) sono diminuiti del 6,2% mentre i premi del settore danni (7,5 miliardi) sono aumentati del 5,9%.

Con un volume premi (per il campione di imprese rilevato) pari a circa 10,6 miliardi, le rappresentanze di imprese europee hanno inciso quasi per il 6% sulla raccolta totale.

Le imprese lps

Le imprese che operano in libera prestazione di servizi (lps), facenti parte di gruppi assicurativi Ivass che hanno aderito alla rilevazione (la quasi totalità), hanno contabilizzato 9,2 miliardi di premi registrando un aumento, a campione omogeneo, del 27,1% rispetto al 2024, quando erano aumentate di quasi il 50%.