Assicurazioni, Ivass: 16 siti con polizze irregolari

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Ivass LogoL’Ivass (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha indicato oggi 16 siti che distribuivano polizze assicurative irregolari, precisando che i contratti siglati ai clienti non sono validi e i relativi veicoli non sono assicurati. Ha inoltre segnalato l’accaduto all’Autorità Giudiziaria.

Si tratta dei siti:

http://assipunto.com 

www.eurotemporanea.com

www.assicurala.net   

https://italianassicura.it

www.assicuratemi.it        

www.maxsimabrokers.com

www.assicuratisubito.com    

www.polettiassicurazioni.com

www.assicurazioniaprilia.com

www.realiassicurazioni.com

www.assicurazioniregina.it  

www.superpolizza.org

www.bonoinsurance.com     

www.targaprova.net

www.boroinsurance.com      

www.verdiassicurazioni.com

L’Ivass raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea.

In particolare, l’Istituto per la vigilanza consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito dell’Ivass: gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la r. c. auto, italiane ed estere); il Registro unico degli intermediari assicurativi (Rui) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione europea; l’elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione, società non autorizzate e Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.

L’Ivass sottolinea, in particolare, che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari e che sono irregolari anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati.

I consumatori possono chiedere chiarimenti e informazioni al numero verde dell’Ivass 800-486661 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività on-line devono sempre indicare: i dati identificativi dell’intermediario; l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata; il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass. I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio economico europeo (See) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi, il numero di iscrizione nel Registro dello Stato membro di origine, l’indirizzo di posta elettronica, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione di abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.