Assifact, Assilea, Assofin: factoring, leasing e credito alle famiglie + 2,5% nei primi 4 mesi del 2026. Il 2025 si è chiuso con un +6%

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Nei primi 4 mesi del 2026 factoring, leasing e credito alle famiglie hanno mostrato una buona capacità di sostenere investimenti, consumi interni e liquidità delle imprese, confermandone il ruolo strategico per l’economia italiana. Lo segnala la 19° edizione dell’analisi annuale dei dati aggregati sui mercati del factoring, del leasing e del credito alle famiglie condotta da Assifact (Associazione italiana per il factoring), Assilea e Assofin, diffusa oggi, che registra una crescita del 2,5% tra gennaio e aprile.

Le anticipazioni sui primi 4 mesi del 2026

I primi 4 mesi del 2026 evidenziano una tenuta del settore con:

  • il turnover del factoring che segna un +2,5%;
  • a nuova produzione del leasing che cresce del 4,2%;
  • il credito alle famiglie aumenta del 2%, sostenuto in particolare dal credito al consumo (+4,8%).

Nel dettaglio, le erogazioni di credito alle famiglie crescono del 2% con il credito al consumo che registra un aumento del 4,8%, in linea con l’andamento dei consumi di beni durevoli. Il lieve calo dei mutui immobiliari (-2,7%) è dovuto al crollo delle surroghe, mentre resta positiva la dinamica dei mutui per acquisto abitazione.
Prosegue la crescita della nuova produzione del leasing (+4,2%), coerentemente con la dinamica positiva degli investimenti produttivi.
In espansione anche il turnover del factoring (+2,5%), a testimonianza del ruolo consolidato del comparto nel supporto alla gestione del capitale circolante delle imprese e nel finanziamento alle filiere produttive.

I dati del 2025

L’analisi Assofin, Assilea, Assifact evidenzia un incremento significativo della nuova produzione nel 2025 (+6% rispetto all’anno precedente), sostenuto dal contributo positivo di tutti i comparti.

La crescita prosegue nei primi quattro mesi del 2026, seppure a ritmi più contenuti (+2,5%), in un Tornando al 2025, in un quadro economico ancora incerto, la crescita del PIL italiano si mantiene contenuta (+0,5% in volume). In questo scenario, l’attività complessiva delle Associate ad Assifact, Assilea e Assofin, in termini di flussi erogati, registra un aumento del +6% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 422,5 miliardi di euro”, si legge nel report.

Un importo che equivale al 18,7% del Pil, valore in linea con il 18,6% registrato l’anno precedente e che conferma la rilevanza dei comparti per l’economia italiana. L’andamento dei singoli settori risulta positivo: il credito alle famiglie registra un’espansione del +13%, il factoring del +3,8% e il leasing del +5,8%.

Quanto alla ripartizione per tipologia di operatore, il 62,8% della nuova produzione è riconducibile agli operatori specializzati, mentre il restante 37,2% proviene dalle banche generaliste.
A fine 2025 i crediti in essere complessivi ammontano a circa 561,2 miliardi di euro, in aumento dell’1,4% rispetto al 2024. Nel dettaglio si evidenzia una crescita del credito alle famiglie (+2,6%) e, in misura più contenuta, del factoring (+0,7%), mentre il leasing registra un’ulteriore flessione (-5,6%).
Con riferimento alla tipologia di intermediari, le banche generaliste detengono la quota prevalente dell’outstanding, pari al 64,6% del totale, mentre gli operatori specializzati ne rappresentano il 35,4%.
A fine 2025 lo stock dei crediti incide per il 30,7% sul totale degli impieghi di banche e intermediari finanziari: una quota significativa e invariata rispetto al 2024.

Le erogazioni effettuate dalle Associate ad Assifact, Assilea e Assofin confermano il proprio contributo a sostegno dell’economia reale: nel 2025 tali flussi finanziano il 7,3% degli investimenti delle imprese e il 7,5% della spesa delle famiglie, valori entrambi superiori a quelli del 2024 (rispettivamente al 6,9% e al 7,0%)”, conclude il rapporto.