
Nel 2025 il mercato dei mutui immobiliari destinati alle famiglie è aumentato del 22,9% rispetto al 2024, mentre quello del credito al consumo ha fatto registrare un incremento del 6,7% per i volumi erogati e del 2,3% per le operazioni finanziate.
Lo segnala l’Assofin (Associazione italiana del credito al consumo e immobiliare e dei pagamenti), secondo la quale il risultato del 2025 riflette, da un lato, una maggiore fiducia delle famiglie verso il progetto casa e un miglioramento delle condizioni del costo del credito.
Si attenua la corsa delle surroghe
Secondo le anticipazioni diffuse sui social dall’Associazione, nel 2025 i mutui per acquisto prima casa sono aumentati del 23%, trainati dai mutui green.
Le surroghe invece hanno continuato a crescere ma con un ritmo in progressiva attenuazione e pari a 28,7%.
L’Assofin registra, tuttavia, un rallentamento della crescita nel corso dell’anno. In particolare, nel quarto trimestre le erogazioni complessive sono salite del 5,9% su base annua, risentendo della decelerazione dei mutui d’acquisto e del calo delle surroghe. Nei primi 9 mesi dell’anno l’Assofin aveva infatti stimato un incremento complessivo delle erogazioni pari al 30,4% (+29% per i mutui acquisto abitazione e +51,3% per le surroghe).
Credito al consumo, buona performance di prestiti personali, cessione del quinto e credito finalizzato auto
Le associate dell’Assofin hanno segnalato un aumento dei volumi erogati pari al 6,7% e un aumento delle operazioni finanziate del 2,3% nel 2025. Il trend è stato favorito dal mantenimento di un andamento positivo dei volumi anche nel quarto trimestre (+5,3%), dopo un +7,4% nei primo 9 mesi dell’anno.
“La crescita è guidata dalla buona performance dei prestiti personali, della cessione del quinto e del credito finalizzato auto (usato), a sostegno dei progetti più rilevanti delle famiglie. Le politiche monetarie meno stringenti, insieme al rafforzamento del reddito disponibile, hanno contribuito a una domanda vivace di prestiti di importo maggiore”, precisa l’Assofin.
Si conferma debole l’evoluzione dello small ticket legato all’acquisto di elettrodomestici, arredamento e altri beni e servizi, così come quello degli utilizzi rateali tramite carta di credito.




















